Poliabortività: la mutazione fattore MTHFR e i rischi per la gravidanza

Mutazioni genetiche riguardanti la coagulazione del sangue ostacolano la gravidanza e mettono a rischio la salute della mamma. Ecco come accertarsi della loro presenza e cosa fare.

prelievo sangue donna incint

La coagulazione del sangue è uno dei fattori da tenere in considerazione durante la gravidanza.

Si tratta di un processo complesso che per funzionare bene prevede la perfetta concatenazione di una serie di eventi. Una parte della popolazione però non è così fortunata ed è affetta da trombofilie ereditarie:

  • ossia ove è presente la tendenza del sangue a coagularsi più rapidamente
  • nella popolazione europea la mutazione è presente sia un forma eterozigota (due geni mutati) che omozigota (un gene mutato)

Se una donna rimane incinta, questa condizione genetica predispone all’aborto.

Ma in caso di gravidanza?

La mutazione di uno dei fattori della coagulazione denominato MTHFR , metilentetraidrofolatoreduttasi può causare:

  • la formazione di trombi
  • l’alterazione nell’organismo dei folati e diminuzione dell’acido folico
  • un aumento del rischio dei difetti nel tubo neurale (da cui origina il sistema nervoso centrale) del feto in formazione
  • preeclampsia

 

 Come si può intervenire?

Tramite un semplice prelievo di sangue è possibile condurre un’analisi molecolare per individuare presenza o assenza di mutazioni come l’MTHFR.

Tali analisi sono particolarmente consigliate quando:

  • ci sono stati precedenti casi di trombosi
  • si assumono contraccettivi orali
  • si sono avuti diversi aborti
  • con una predente gravidanza con difetto del tubo neurale.

A volte basta assumere acido folico per ristabilire alcuni valori, in ogni caso sarà il vostro ginecologo ad indicarvi i piu’ giusti provvedimenti per voi.

E voi unimamme, avete avuto tale problema? Come lo avete affrontato?

Firma: Maria Sole Bosaia

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