Rebecca Blues: il social e utile network contro la depressione post partum

Rebecca Blues è il primo social network studiato per le mamme in difficoltà, per curare la depressione post partum. Vediamo come funziona.

rebecca blues


 

Rebecca Blues: visto che esistono social network per far conoscere persone provenienti da luoghi e storie diverse, perché non pensare ad un progetto che possa unire le mamme in difficoltà? E’ questo il progetto proposto dall’associazione Strade Onlus, che da anni si batte per la salute della donna. Si tratta del primo esempio di questo tipo, che tenta di percorrere delle strade alternative a quelle che finora sono state intraprese per curare le mamme con la depressione post partum.

Rebecca Blues: come funziona

Rebecca Blues è una semplice app – l’ho provata anch’io – in cui si incrociano parallelamente due percorsi, quello della mamma e quello del medico con cui la madre ha scelto di relazionarsi in un momento di benessere: ginecologo, psicologo, medico di famiglia, pediatra. Nel momento in cui la mamma sentirà di avere bisogno di aiuto una di queste figure verrà avvisata in modo da agire tempestivamente.

Rebecca Blues si basa innanzitutto sulla volontà della donna di riconoscere che c’è un problema da affrontare: molto spesso infatti chi è appena diventata mamma stenta a credere di non essere felice e di vivere un momento gioioso. Mentre in altri Paesi il percorso di accompagnamento alla nascita e il post pone la donna al centro di questo grande cambiamento, in Italia – lo so per esperienza diretta – si tende a non dare molto spazio all’aspetto psicologico ed emotivo, dando invece rilievo a quello più pratico.

La donna che è appena diventata mamma e che non si ritrova in quell’immagine stereotipata di persona realizzata, si sente allora in colpa e pensa che ci sia qualcosa che non va. Il problema è che è molto difficile chiedere aiuto, dato che anche le figure professionali spesso non sono preparate alla depressione post partum. 

Con Rebecca Blues invece la donna accetta di rispondere a delle domande – simili alla Scala di Edimburgo per l’autovalutazione della depressione post partum – settimanalmente e se l’esito dovesse essere preoccupante il personale medico di riferimento verrà immediatamente avvertito. Inoltre sull’app ci sono dei momenti di formazione attraverso filmati (Youtube) alla mamma, alla famiglia, al partner, ma anche ai professionisti che aderiranno al progetto.

Un altro momento formativo avverrà sabato 8 novembre a Eataly Roma: gli incontri si terranno due volte al mese, dalle 11 alle 13, e saranno dedicati alle mamme e ai loro bambini. La colazione sarà gratuita e offerta da Eataly: bisogna solo registrarsi al sito rebeccablues.com.

E voi unimamme, non pensate sia un’ottima iniziativa?

Firma: Valentina Colmi

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