Sonno dei bambini nel primo anno: scoperti nuovi fattori di rischio

Condividere un letto con un bambino molto piccolo può provocarne la morte anche dopo il 3°mese. I pericoli nel sonno dei bambini fino al primo anno di età.

Rischi di dormire con i bambini

Per i genitori la SIDS, ovvero la sindrome della morte in culla, è uno dei tanti temuti pericoli dei primi mesi di vita dei propri figli.

Le cause di questo fenomeno sono ignote, ma ogni anno circa 4000 bambini negli Stati Uniti muoiono per via del soffocamento accidentale che provoca.

Gli studiosi hanno poi scoperto nuovi fattori di rischio che possono intervenire durante il primo anno di vita dei bambini.

Sonno dei bambini: fattori di rischio nel primo anno di vita

La ricerca ha evidenziato che i rischi cambiano a seconda dell’età dei bambini:

  • inferiore ai 4 mesi
  • dai 4 mesi ai 12.

La ricerca, che è stato pubblicata dalla rivista Pediatrics, ha preso in esame 8.207 infanti: nei 2/3 dei casi i bambini condividevano il letto con un adulto al momento della morte, anche se era in realtà una larga fetta di bimbi più piccoli (dagli 0 ai 3 mesi) a dormire con un adulto.

Jeffrey Colvin, pediatra al Children’s Mercy Hospitals and Clinics a Kansas City e autore principale della ricerca, sostiene che: “Molte delle morti che abbiamo appurato nello studio erano nel contesto del letto condiviso e non c’erano oggetti nel letto che potevano far accrescere il rischio“.  In altre parole: “Non è possibile rendere sicuro un letto quando lo si condivide con un bimbo molto piccolo“. 

I bambini più grandi (dai 4 ai 12 mesi) hanno più probabilità dei neonati di avere degli oggetti nell’area in cui dormono come cuscini, coperte e giocattoli al momento della morte.

Inoltre c’è più possibilità di essere trovati a faccia in giù anche se sono stati posizionati a dormire sulla schiena o sul fianco.

Cosa possono fare i genitori allora?

  • non mettere giochi o peluche nelle culle o nei lettini dei bambini in modo che durante i movimenti notturni non possano soffocare
  • cercare di visionare il momento della nanna in modo che si possano girare i bambini sulla schiena (alcune linee guida consigliano infatti di far dormire il bambino nella stanza dei genitori).

Dal 2004 al 2012 infatti:

il 69% delle morti infantili è avvenuto dormendo con un adulto 

in tutte le morti, il 35% sono stati messi a dormire o sul fianco o sullo stomaco 

• il 38% sono stati trovati a pancia sotto  

• nel 33% dei casi cuscini, coperte, giocattoli, vestiti sono stati trovati nel luogo in cui dormivano .

Quindi unimamme, cos’altro aggiungere? Facciamo attenzione, sempre!

Firma: Valentina Colmi

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