Basta sprecare il cibo: favorito chi lo dona, lo dice la legge

Una nuova legge presto in vigore ci fa riflettere sull’importanza di non sprecare il cibo.

spreco di cibo

Grazie a Expo il 2015 è stato un anno di sensibilizzazione nei confronti dei cibo e del suo spreco.

Ora una legge italian approvata il 2 agosto scorso aggiunge un tassello importante a questo discorso.

Spreco di cibo: donarlo a chi ne ha bisogno grazie alla legge

Per le imprese che decidono di regalare cibo o medicine sono previsti sgravi fiscali: i Comuni, per esempio, possono ridurre le tasse alle imprese che decidono di donare alimenti ai più bisognosi.

Si incentiva inoltre l’uso dei family bag per portarsi a casa gli avanzi del ristorante, come accade già in altri Paesi.

Infine, le associazioni che raccolgono dai negozianti i prodotti alimentari riceveranno maggior sostegno.

Ricordiamo che, solo in Italia, ci sono 6 milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà mentre, chi può permetterselo, lascia nelle pattumiere cibo per un valore di 10 miliardi di Euro.

Secondo un rapporto ogni famiglia italiana ha buttato in pattumiera 650 gr. di cibo a settimana.

A differenza della Francia quella italiana non sarà però una legge sanzionatoria, si tratta di incoraggiare le persone a donare cibo, vestiti, farmaci, aumentando i beni che possono essere distribuiti gratuitamente.

Imprese, supermercati e aziende riceveranno agevolazioni fiscali. Non mancheranno però i controlli per evitare che queste cessioni diventino strumento di evasione fiscale.

«Con questo voto il Parlamento e il governo stringono una alleanza contro gli sprechi e in favore delle persone meno fortunate. E lo fanno con un provvedimento che è stato costruito insieme al Terzo settore, insieme cioè alle associazioni e agli enti caritativi che da sempre sono al servizio degli ultimi, intercettando gli sprechi e ridistribuendoli giorno dopo giorno con grande costanza e con capillarità impressionante” dichiara il senatore delle Politiche Agricole Andrea Olivero.

Anche Andrea Segrè, docente dell’Università di Bologna e fondatore di Waste Watcher si rallegra per la svolta culturale del nostro Paese.

Lo spreco domestico infatti ammonta a 13 miliardi di Euro all’anno per la sua associazione.

Coldiretti parla di 12,5 miliardi di sprechi alimentari.

  • 54% per il consumo
  • 21% nella ristorazione
  • 15% nella distribuzione commerciale
  • 8% nell’agricoltura
  • 2% nella trasformazione

In una nota si legge che dopo l’istituzione della legge francese sullo spreco di cibo  “tutti i Paesi dell’Unione hanno sottoscritto l’impegno del nuovi target di sviluppo sostenibile dell’Onu, che prevede di dimezzare lo spreco alimentare per il 2030, in ogni passaggio della filiera, dal campo alla tavola”.

Marco Lucchini, direttore di Fondazione Banco Alimentare dichiara: “Il provvedimento riorganizza il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese”. 

Banco Alimentare si adopera già attivamente per aiutare chi ha bisogno. Nel 2015 ha distribuito 85 mila tonnellate di alimenti e 1 milione di piatti pronti di cibo cotto, offrendo inoltre aiuto a oltre 8 mila strutture caritative che assistono 1.560.000 bisognosi, di cui 135 mila bambini, come riportato su Vita.

Unimamme voi cosa ne pensate di questa normativa presto in vigore?

Firma: Maria Sole Bosaia

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