2 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto in Nepal: ecco come donare

Dopo il terremoto in Nepal la situazione dei bambini di questo Paese è a rischio. Diverse ONG si prodigano per aiutare i superstiti.

 

terremoto in Nepal


 

La tragedia del Nepal è solo all’inizio. Il terremoto che sabato ha colpito questo Paese registra una conta di 5000 morti, ma si temono addirittura 10 mila vittime.

Al momento la stima dei feriti è di 10.915 mentre l’Onu assicura che ad essere rimasti coinvolti da questo evento sismico sono state 8 milioni di persone.

Mentre si scava nella speranza di trovare delle persone ancora vive il bilancio delle vittime è destinato ad aggravarsi ed è la situazione dei 2 bambini, che corrispondono alla metà della popolazione complessiva del Nepal, a destare particolare preoccupazione.

Terremoto in Nepal: le ONG sul campo

In prima linea per combattere l’emergenza troviamo decine di organizzazioni umanitarie tra cui spiccano:

  1. Actionaid
  2. CESVI
  3. Oxfam
  4. SOS Villaggio dei bambini

che fanno parte del Network AGIRE operante nelle aree più colpite dal terremoto. Proprio questa agenzia italiana ha lanciato un appello per la raccolta fondi per combattere le varie emergenze che via via si stanno profilando in una situazione tanto grave.

Il numero delle vittime continua ad aumentare, molte vecchie case sono crollate ma il sisma non ha risparmiato edifici più moderni”” dichiara Cecilia Keizer direttrice di Oxfam in Nepal.

Ed è per questo che servono subito:

  1. acqua
  2. cibo
  3. riparo
  4. interventi sanitari

che AGIRE e altre organizzazioni stanno cercando di fornire.

Una situazione che si aggrava di ora in ora: “le più grandi difficoltà in questo momento sono il sistema di approvvigionamento elettrico e l’acqua. Bisogna ripristinare la rete elettrica e assicurare la fornitura di acqua potabile quanto prima!” aggiunge il Segretario di Action Aid Marco de Ponte.

Oltre ad AGIRE anche Medici Senza Frontiere (MSF) ha deciso di mobilitarsi inviando 8 squadre con personale medico e non medico portando:

  1. materiali chirurgici
  2. cliniche mobili
  3. servizi igienico sanitari
  4. generi di prima necessità

Anche un’altra ONG italiana WeWorld si sta adoperando per fornire alla popolazione l’assistenza elementare.

I bisogni sono così variegati che ogni associazione tenta di dare aiuto ai nepalesi e ai Paesi coinvolti secondo le proprie specificità.

La Croce Rossa si prodiga per il ricongiungimento dei familiari delle vittime.

L‘Alto Commissariato delle Nazioni Unite (Unhcr) fornisce invece servizi di prima assistenza a chi è rimasto senza una casa dopo il sisma, quindi donando:

  1. tende
  2. lampade solari
  3. acqua potabile

Infine la Caritas, naturalmente, ha avviato anch’ella una raccolta fondi per soccorrere i nepalesi e sostenere le famiglie già sofferenti con minori, anziani e disabili.

Terremoto in Nepal: preoccupazione per i bambini

Come accennato, un’attenzione particolare va ai bambini protagonisti, loro malgrado, di questo immane dramma.

Save the Children ha lanciato l’allarme per il rischio di ipotermia per decine di migliaia di piccolini rimasti senza casa. Vengono quindi distribuiti:

  1. ripari
  2. kit per neonati
  3. kit di prima necessità

Amici dei Bambini (Ai.Bi) che già lavora sul campo dal 2006 ha aperto un centro di prima accoglienza per sostenere i piccoli a 360° sia materialmente con beni di prima necessità, sia attraverso il sostegno psicologico.

Infine l’Unicef vuole garantire la protezione dei bambini con:

  1. tavolette per la potabilizzazione dell’acqua
  2. kit per l’igiene
  3. teloni
  4. scorte alimentari

 

Molti villaggi non sono ancora stati raggiunti dai soccorsi e il malcontento della popolazione sale di ora in ora, accusano il governo di non saper fronteggiare la situazione. Un clima avvelenato che rende tutto maledettamente più complicato e l’aiuto delle ONG diventa essenziale.

Terremoto in Nepal: come aiutare la popolazione

  1. donando 1 Euro con un SMS al 45591 fino al 10 maggio 2015
  2. Sul sito www.agire.it: il numero verde 800.132.870 con bonifico bancario su conto corrente IBAN IT79J 03359 01600 100000060696 (Emergenza Nepal) intestato ad AGIRE onlus- Codice BIC ( per i trasferimenti all’estero, BCITITMX, o sul conto Banco Posta IBAn IT79U 07601 03200 000085593614 (Emergenza Nepal)
  3. Save the Children: donazione al Fondo Emergenza dei bambini del Nepal, si può aiutare online o chiamando il numero 800 98 88 10
  4. Caritas: si possono inviare offerte a Caritas Italiana, via Aurelia 796 – 00165 Roma, tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: “Asia/terremoto Nepal e attraverso la modalità online. Oppure: UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119, Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474, Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013, Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
  5. Ai.Bi.: coordinate per effettuare un bonifico bancario o postale: Bonifico bancario intestato ad Amici dei Bambini Banca Prossima SPA IBAN: IT 77 D 03359 01600 100000122477 Causale: Emergenza Terremoto Nepal; Bonifico postale sul c/c postale n.3012 intestato ad Amici dei Bambini Causale: Emergenza Terremoto Nepal; oppure online dal sito.

 

Forza Unigenitori! Cosa state aspettando? Aiutiamo queste persone in difficoltà!!

(Fonte sociale.corriere.it/Internazionale.it)

 

Firma: Davide Testa

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