Tosse e raffreddore: 6 consigli per fare l’aerosol ai bambini

Qualche trucchetto per far “digerire” meglio l’aerosol ai bambini.

aerosolDevo dire che mia figlia non hai manifestato pianti e stridori di denti (che ancora non ha) quando ha dovuto fare l’aerosol per un po’ di raffreddore. Certo, contenta non era, ma dopo qualche capriccio iniziale, ha addirittura scambiato la mascherina forse per un gelato, visto che ha tirato fuori la sua linguetta e ha cercato di assaggiarla.

Tosse e raffreddore nei bambini

Probabilmente crescendo attraverserà una fase di rifiuto totale e allora mi saranno certamente utili questi consigli che ho letto su La Stampa.

Come far fare l’aerosol ai bambini? Lo stratagemma è uno e uno solo: diventare bambini anche noi genitori. Sì, perché il momento della somministrazione della medicina non deve essere un problema, da vivere con ansia. Così facendo, infatti, nostro figlio lo avvertirà e diventerà ancora più nervoso. E allora perché non approfittarne e dedicarci ai pargoli malati cantando loro una canzoncina? 

  • Canzoncine, storie con protagonista l’aerosol, un libro o un cartone animato possono essere infatti delle armi vincenti per convincere il bambino a stare calmo.
  • Se è molto piccolo, attorno ai sei mesi, lo si può ad esempio mettere con noi davanti allo specchio, tenendolo dentro un marsupio e usare l’aerosol. Nel frattempo gli si può cantare un motivetto orecchiabile, meglio se allegro, che lo possa tranquillizzare.

Se invece i bimbi sono più grandi, i metodi possono essere diversi, come:

  • il raccontare delle storie in cui ad esempio il protagonista viene guarito proprio perché fa questa cura
  • dire che anche i suoi pupazzi ad esempio devono fare l’aerosol: di solito il processo imitativo è una buona soluzione
  • leggere un libro dedicato solo ed esclusivamente in questi determinati momenti
  • oppure guardare insieme il dvd del cartone animato preferito aspettando che passino i 20 minuti della terapia.

Sbagliato invece inseguire i bambini con la mascherina in giro per casa: in questo modo non si sa quanto medicinale sia stato inalato. Se proprio il capriccio è insopportabile, invece di tenere la maschera legata dietro la testa, la si può togliere e metterla davanti alla bocca.

L’importante è insistere: desistere solo perché fanno i capricci è doppiamente inutile e deleterio. Alla loro salute prima di tutto e poi sotto l’aspetto educativo: prima i nostri figli impareranno che, ahi loro, ci saranno delle cose che dovranno fare anche controvoglia, meglio sarà.

E voi unimamme, avete problemi a far fare l’aereosol ai vostri piccolini? Avete dei metodi speciali?

Noi vi lasciamo qualche consiglio su cosa fare in caso di tosse notturna.

Firma: Valentina Colmi

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