Una mamma decide di partorire sua figlia senza cervello per salvare altre vite

Una mamma ha deciso di condividere la storia della sua gravidanza.

Tutti i genitori in attesa sperano che i loro figli siano sani, sapere che le cose non stanno così può essere una notizia devastante, ma non per la coraggiosa mamma di cui vi parliamo oggi.

Anencefalia: la scelta di una mamma

Keri Young ha appreso che sua figlia aveva dei gravi problemi durante un’ecografia e ha deciso di condividere la sua storia su Facebook.

“Questo è il perfetto cuore di nostra figlia. Lei ha piedi perfetti e mani perfette. Ha reni e fegato perfetti. Sfortunatamente non ha un cervello perfetto.

Abbiamo scoperto di recente che ha l’anencefalia e che è malata terminale.

Messi davanti a terribili opzioni abbiamo deciso di continuare la gravidanza fino al pieno termine così Eva, che significa letteralmente Vita, potrà crescere forte e dare la vita a molte persone grazie alla donazione degli organi. 

Questa non è stata una decisione facile. Per le prossime 20 settimane sentirò i suoi calci, il suo singhiozzo e potremo ascoltare il suo cuore perfetto battere mentre sapremo che ha solo poche ore da quando nascerà. 

Come potreste aspettarvi siamo devastati ma abbiamo uno straordinario sistema di sostegno grazie alla nostra famiglia, agli amici, la Chiesa e i medici. Abbiamo scelto di provare a vedere i lati positivi in questa situazione e di rendere preziosi i momenti trascorsi con Eva ed essere grati per l’impatto che avrà sul mondo nel breve periodo che vi trascorrerà”.

L’encefalia colpisce 6 bambini ogni 10 mila nel Regno Unito. Purtroppo i bambini in questa grave condizione possono vivere al massimo pochi giorni.

Il viaggio per questa coppia è molto difficile, entrambi hanno raccontato il loro viaggio online.

Il padre della bimba, Royce, ha scritto, come riporta il Mirror: “ho pensato al momento in cui abbiamo scoperto che Eva non era perfetta e dopo 30 secondi il nostro medico ci ha comunicato che non aveva il cervello, in qualche modo mentre piangeva Keri ha chiesto “se porto la gravidanza a termine possiamo donare gli organi?”.

“Mi ricordo che il dottore ha messo le sue mani sulle spalle di Keri e ha detto: “oh dolcezza, è molto coraggioso dire una cosa simile.” Come a dire hai detto una cosa molto carina, ma andiamo oltre. Keri invece lo intendeva davvero. Ero là desolato e col cuore spezzato. Per un momento sono stato sollevato da quel momento e sono rimasto a guardarla pieno di meraviglia. Ero uno spettatore della mia stessa vita, guardavo un supereroe trovare i suoi poteri”.

“Mi ha colpito il fatto che non solo avessi sposato la mia migliore amica, ma un essere umano degno e speciale”.

Il padre di Eva ha commentato il procedere della gravidanza “ma la luce alla fine di questo tunnel si tramuterà in una tenebra che non ha mai sentito prima un paio di ore dopo la nascita di Eva. Lei è l’unica che dovrà venire a patti con l’avere una bambina, il latte, il processo di ricovero, ma niente coccole, un soffice e bellissimo bimbo appena nato a cui guardare e che vi ricorderà che ne è valsa la pena. Stiamo arrivando al traguardo e mentre sarà straordinario incontrare Eva questo avrà un costo. Andremo in ospedale per partorire e torneremo senza un bambino”.

Unimamme, voi cosa ne pensate delle parole di questa mamma? Cosa avreste fatto al suo posto?

Noi vi lasciamo con la toccante lettera di una ragazza che ha ricevuto un trapianto.

Firma: Maria Sole Bosaia

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