Vaccinazioni in calo in Italia: la situazione è allarmante. Lo sostiene l’Oms

L’Oms denuncia una situazione allarmante riguardante il calo di vaccinazioni in Italia. Fenomeno preoccupante soprattutto per morbillo e rosolia.

Unimamme, torniamo a parlarvi di vaccini e della loro importanza in merito ai dati, piuttosto allarmanti, emersi dalle ultime rilevazioni del Ministero della Salute relativi al 2013 e pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

Nel 2013 infatti si è registrato un netto calo di vaccinazioni nel nostro Paese che coinvolge un po’ tutte la malattie, dall’antipolio all’antitetanica.

Una drastica diminuzione si registra anche per l’immunizzazione contro il morbillo, tanto da destare le preoccupazioni dell’Oms che ha chiesto un colloquio con il nostro Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin.

Vaccinazioni obbligatorie in diminuzione: perché?

Il 2015 è il termine fissato dall’Oms per debellare definitivamente questa malattia dall’Europa, ma l’Italia è ancora indietro.

L’Iss infatti sottolinea che  “il mantenimento di coperture elevate è fondamentale per prevenire epidemie ed evitare che si ripresentino malattie che sono state eliminate in Italia, purtroppo però nel Belpaese si sta verificando una flessione.

Interessate a questo fenomeno, riscontrato analizzando i risultati delle vaccinazioni  a 24 mesi d’età, relative al 2013, si riscontra una flessione sulle vaccinazioni offerte attivamente e gratuitamente alla popolazione:

  1. poliomielite
  2. tetano
  3. difterite
  4. epatite B
  5. pertosse
  6. Haemophilus influenzae b
  7. morbillo
  8. parotite
  9. rosolia

Le prime 4 sono considerate vaccinazioni obbligatorie.

A spiccare, in modo particolare, in questo quadro è la vaccinazione esavalente che copre: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomelite ed emophilus B  che è drasticamente diminuita in tutte le regioni d’Italia.

Più nello specifico:

  1. 1,5% di diminuzione per la polio, difterite, tetano, pertosse ed epatite  in Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise e Calabria
  2. in 8 regioni che rappresentano il 26% del totale le coperture vaccinali sono inferiori addirittura del 95%

L’Iss inoltre osserva che il calo per morbillo e rosolia è ancora più significativo rispetto alle altre.

Purtroppo ad aver creato questa allarmante situazione ha concorso una visione distorta della necessità delle vaccinazioni a causa delle considerevoli campagne mediatiche contro le immunizzazioni.

 Unimamme e voi cosa ne pensate di questa tendenza? Sappiamo che se anche alcune malattie sembrano ormai appartenere al passato,queste  potrebbero ritornare qualora i bimbi smettessero di essere vaccinati.

Dite la vostra se vi va.

 

Fonte: Corriere.it

Firma: Maria Sole Bosaia

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