Da una recente indagine sul diritto allo studio degli alunni con disabilità emerge un quadro preoccupante.

Fish è l’Associazione italiana per il superamento dell’handicap che, due settimane fa, poco dopo l’inizio delle lezioni, ha lanciato un sondaggio presso le famiglie con figli con disabilità per capire la qualità dell’inclusione scolastica.

L’indagine è stata effettuata su 1600 famiglie. Ne è emerso che:

  • 2 alunni su 5 non hanno ancora l’insegnante di sostegno assegnato
  • 1 su 3 è stato invitato a non andare a scuola o a ridurre le ore di presenza

Inoltre:

  • solo il 30% degli insegnanti di sostegno possiede titoli relativi alla sua figura

I piccoli con disabilità non vengono ritenuti alunni come tutti i loro compagni.

Le famiglie sottoposte all’indagine hanno risposto così alle domande:

  • il 41% denuncia la mancanza dell’insegnante di sostegno
  • il 30% di essere stato invitato a non portare il figlio a scuola o a ridurne la presenza

“Lo scenario è più preoccupante di quanto temessimo” ha dichiarato Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il superamento dell’handicap.

Il Presidente inoltre accenna ad alcune voci di corridoio secondo cui ci sarebbe un possibile intervento per la mobilità degli insegnanti di sostegno che sarebbe causa di ulteriore disagio per migliaia di studenti con disabilità.

Continueremo a sollecitare l’attuazione dei decreti applicativi della legge sulla ‘buona scuola’, rimarcando che i diritti dei docenti sono finalizzati alla realizzazione e tutela dei diritti degli studenti con disabilità”.

  • l’80% degli alunni ha cambiato 2 insegnanti di sostegno nel corso dell’anno
  • il 48% ne ha cambiati 3
  • il 15% ne ha cambiati 4
  • il 6% 5
  • da un anno all’altro 9 alunni su 10 hanno cambiato il docente di sostegno

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa situazione denunciata da Fish? La continuità e l’inclusione che fine hanno fatto?