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Salute e benessere bambini

L’ittero neonatale: mamme, non spaventatevi!

Published by
Valentina Colmi

Può capitare che subito dopo la nascita, anche in seguito al Test di Apgar, il bambino presenti una colorazione giallognola: si tratta dell’ittero neonatale. Spesso ciò spaventa la mamma, che non sa come affrontare l’imprevisto che i medici le hanno appena comunicato.

Innanzitutto, non ci si deve preoccupare, visto che, una volta individuato il tipo di ittero, si può adeguatamente procedere per una cura tempestiva. Esistono infatti l’ittero fisiologico e l’ittero patologico.

Ittero neonatale: perché e quando si manifesta

L’ittero fisiologico è una condizione abbastanza comune nei bambini nati a termine, e lo è ancora di più tra quelli nati prima delle 37 settimane. Si manifesta perché il valore di una sostanza, che si chiama bilirubina, è troppo elevato ed il sangue fa fatica a smaltirlaQuando si presenta? Non si manifesta già alla nascita, ma il giorno dopo e non deve durare più di dieci giorni. Inoltre, il valore di bilirubina non deve superare certi livelli stabiliti da apposite tabelle.

Insomma, se vi comunicano che il vostro bambino ha l’ittero fisiologico sappiate che è un fenomeno che scomparirà da solo. Può essere però più facilmente presente nel bebè se la mamma ha già una predisposizione, come il diabete gestazionale. Anche il parto indotto può provocare l’ittero.

Per quanto riguarda invece l’ittero patologico, la causa principale è dovuta all’incompatibilità tra il fattore Rh presente nel sangue, nel caso in cui fosse negativo per la madre e positivo per il figlio, o da gruppo sanguigno AB0, cioè la mamma ha gruppo sanguigno zero e bambino con gruppo A o B. In questo caso, infatti, la madre produce degli anticorpi che distruggono i globuli rossi del bambino, facendo aumentare la bilirubina.

Possono esserci altre cause come un deficit dell’ormone tiroideo, anche se ciò è facilmente diagnosticabile attraverso un prelievo del sangue dal tallone che viene eseguito come test, assieme ad altri controlli di routine,  nei giorni successivi alla nascita.

La terapia per l’ittero patologico è la fototerapia: il bambino viene sottoposto all’azione di un fascio luminoso blu che aiuta, nel giro di qualche giorno per alcune ore, a far scomparire il colore giallognolo della pelle. In casi particolari, se la fototerapia non dovesse rivelarsi efficace, al bambino vengono praticate delle trasfusioni per eliminare il sangue “incriminato” e sostituirlo con quello pulito.

Unimamme non preoccupatevi se vi dicono che il vostro bebé ha l’ittero: vedrete che la situazione si risolverà prima di quanto abbiate pensato.

Valentina Colmi

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