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Categoria Travaglio

Il parto attivo: come vivere meglio l’esperienza della nascita

Published by
Valentina Colmi

Sapete  da dove nasce la posizione del parto da sdraiate? Da un medico francese che operava alla corte del Re nel 1800, e da allora questa è stata quella più utilizzata. Sicuramente comoda per il medico, ma scomoda per la partoriente, visto che più di tutto stare sdraiate grava sulla schiena provocando un gran male.

Se fino a qualche anno fa stare sdraiate sul lettino era l’unico modo per partorire, oggi le cose stanno decisamente migliorando. La donna è infatti libera di partecipare al proprio travaglio cambiando posizione quando crede, per questo si può parlare di parto attivo.

Durante il parto attivo la futura mamma ha la facoltà di muoversi, camminare, se riesce persino fare le scale: ciò la renderà più partecipe del proprio travaglio e soprattutto sarà in grado di controllare meglio il dolore se seguirà quello che le dice il proprio corpo.

Esistono diverse posizioni che si possono adottare: vediamone alcune.

  • IN PIEDI: è sicuramente la posizione più naturale, perché permette di sfruttare la forza di gravità. La testa del bambino preme maggiormente verso il basso e il travaglio potrebbe anche accelerarsi. Si può appunto camminare, abbracciare il proprio compagno, magari dondolando dolcemente il bacino per sopportare il dolore, appoggiarsi con le mani ad un muro…scegliete voi. L’unico inconveniente è che questa posizione alla lunga rischia di stancare, pesando sulla schiena.
  • ACCOVACCIATA: anch’essa è una delle posizioni più naturali per la donna (che è già abituata ad accovacciarsi quando deve fare pipì per esempio in una toilette con la cosiddetta “turca”) e sfrutta la forza di gravità. Oggi, in molti ospedali, fanno addirittura partorire facendo sedere la donna sulle gambe del proprio compagno: l’ostetrica è pronta a prendere al volo il bambino non appena uscito dal ventre materno.
  • A QUATTRO ZAMPE: se avete frequentato un corso di yoga prenatale, saprete che lo stare a carponi è un’ottima posizione per rilassarsi. E’ una modalità indicata quando si ha mal di schiena oppure quando la mamma è in sovrappeso (perché allevia la pressione sul bacino); va bene pure se il bambino è molto grosso o le contrazioni sono particolarmente intense.
  • SDRAIATA: abbiamo detto che è la posizione più scomoda per partorire, ma ancora molto in uso. La donna è distesa su un lettino e può reggersi ad appositi sostegni ai lati. Le gambe sono divaricate e appoggiate su delle staffe. Questa posizione è più pratica per il personale medico che assiste al parto: se il bambino presenta delle complicazioni è più semplice per l’equipe sottoporre tempestivamente il neonato alle prime tempestive cure.

E voi, mamme 2.0, siete state parte attiva del vostro parto o pensate di esserlo?

Valentina Colmi

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