“Leggete il mio messaggio per salvare i vostri bimbi”: l’appello di una mamma

Facebook ha salvato la vita

 

Facebook e i social network possono venire in aiuto alle mamme e ai loro figli, contrariamene a ciò che a volte si pensa “demonizzandoli” eccessivamente.

Una mamma, per esempio, ha letto su Facebook un messaggio che potrebbe aver salvato la vita del suo piccolino, un bimbo di appena un anno e mezzo.

Un messaggio su Facebook ha salvato la vita di un bimbo

Pochi giorni prima di notare un’eruzione cutanea sul figlio, Karen Mcgregor aveva letto un post in cui si trattavano i sintomi di una pericolosa malattia, quella di Lyme, ovvero una forma di artrite causata dai batteri che provengono dalle zecche.

Messa sull’allerta da quanto aveva precedente appreso la donna ha portato subito il figlio in ospedale dove gli sono stati somministrati degli antibiotici e dove è stato confermato quanto temeva.

Così Karen ha deciso di condividere la propria storia su Facebook nella speranza che quanto accaduto a lei possa aiutare altre mamme e i loro bambini.

Nel suo post si legge:

Vi prego, leggete e condividete

sono molto grata a un post simile a questo e che ho visto 3 giorni fa, un messaggio che ha potenzialmente salvato la vita di mio figlio o che lo ha preservato da un tipo di vita molto diversa da quella che fa oggi e che ama.

Lui ha solo 2 anni. Ieri ho notato una macchia sulla sua tempia che sembrava un occhio di bue. Dal momento che avevo visto una foto di una bimba a cui era stata diagnosticata la malattia di Lyme ho telefonato al medico e ho portato mio figlio da lui. Gli ha somministrato degli antibiotici sperando di averla presa in tempo, il medico ha detto di non aver mai visto questo in un bimbo così piccolo…

Siamo andati anche all’ospedale perché volevamo essere certi e non volevamo lasciarci sfuggire niente con la malattia di Lyme. I medici hanno visitato mio figlio e hanno confermato che si trattava di quella malattia. Hanno anche confermato che doveva trattarsi di un morso di zecca risalente a 3 o 4 settimane prima. La cosa ironica è che per via degli antibiotici la macchia non sembrava preoccupante come il giorno prima. Così ho mostrato loro un’immagine scattata con il mio telefono il giorno prima mentre loro individuavano una nuova macchia.  Uno di quei fantastici dottori mi ha chiesto: “è spaventoso per una mamma sentire tutto questo vero?”

Invito tutti a guardare queste macchie che sembrano occhi di bue e se non fosse stato per il post che avevo letto non avrei mai saputo che era qualcosa di più di una semplice irritazione causata dall’erba. 

Scattate una foto se vedete queste macchie su di voi o i vostri cari, potrebbe servire a mostrarla al dottore.

Ora noi stiamo aspettando e guardando. Sperando che non arrivi nient’altro da tutto ciò. La lista di cose che stiamo guardando è spaventosa. Niente che mi sarei mai aspettata di guardare per mio figlio, ma sono grata di averla colta in tempo.

Sentitevi liberi di condividere questo messaggio. Vorrei che la nostra spaventosa situazione potesse educare qualcuno su cosa guardare questa estate“.

In pochissimi giorni il messaggio di questa mamma è stato condiviso bel 148 mila volte.

Stando ai dati del National Health Service in Inghilterra e Galles si registrano 2000 – 3000 nuovi casi di questa malattia chiamata Lyme ogni anno. il 15% dei casi si registrano all’estero.

Se non viene riconosciuta e tratta in tempo può dar luogo a conseguenze di lunga durata.

Come la mamma che ha mostrato i segni lasciati dalle cinghie del seggiolino anche Karen ha usato il web per cercare di salvare altre vite.

Voi unimamme fareste la stessa cosa al posto di queste mamme?

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