L’insegnante che ogni giorno per 10 minuti elogia i suoi alunni disabili -VIDEO

Christopher Umer insegnante modello

È proprio vero che, per fortuna, nel mondo oltre a tutte le brutture che ci circondano, ci sono un sacco di cose belle e, soprattutto, di persone che dedicano il loro tempo alle persone meno fortunate. Ricorderete, sicuramente, il nostro buon Andrea Caschetto in giro per gli orfanotrofi di tutto il mondo per aiutare i bambini meno fortunati, ebbene, quello di cui scriviamo oggi riguarda un altro giovane ragazzo e il suo grande cuore. Ecco la sua storia.

Christopher Umer, l’insegnante di sostegno che educa ad amare

Chris Ulmer è un insegnante di sostegno presso una scuola media di Jacksonville, in Florida. Ha solo 26 anni ma un cuore grande.

Si occupa di insegnare a bambini con autismo o affetti da altri deficit dell’apprendimento. Il nostro Chris, da qualche tempo, pubblica sulla pagina Facebook Special Books by Special Kids, appositamente creata, le sue lezioni, il tutto dopo aver chiesto l’autorizzazione ai genitori dei bimbi ai quali egli insegna.

In un video che è diventato immediatamente virale si nota il metodo utilizzato da questo professore sui generis, Chris, infatti, impiega i primi 10 minuti di ogni sua lezione a elogiare i suoi alunni “speciali”, a incoraggiarli, a farli sentire apprezzati e amati. Ogni giorno, dunque, l’insegnante chiama davanti a sé ogni singolo bambino e a lui (o a lei) dedica belle parolesono felice di averti nella mia classe, credo tu sia un ragazzo davvero simpatico, sei un grande calciatore, sei un grande cantante e via discorrendo” e questo perché, come egli stesso dice: «I bambini imparano in giovane età ad amare e odiare. Questo è il motivo per cui dovremmo iniziare a insegnare loro cosa sia l’amore e l’affetto».


Tra l’altro il professore ha notato, e non solo lui, che nei suoi studenti è aumentata la fiducia nelle loro capacità nonché la loro autostima. Riguardo a q

Quanto da lui fatto per i suoi ragazzi, Chris ha dichiarato: «Ho imparato la loro lingua. Il mio timore è che io sia una delle poche persone che potranno mai parlare la loro lingua. Il mio timore è che dopo che andranno via dalla mia classe, altri individui non possano vedere la bellezza e l'intelligenza di ciascuno di questi bambini. Ecco perché vorrei creare dei 'Libri speciali per bambini speciali', così come si chiama la pagina Facebook a loro dedicata. Il progetto mira a servire come piattaforma multimediale per bambini e genitori con bisogni speciali, per comunicare le loro singole esperienze con gli altri. La pagina di Facebook, nel frattempo, si propone chiaramente di mostrare a tutti questi momenti di gioia, perché quello che sto facendo con e per questi meravigliosi bambini è unico e irripetibile». E, poi, ha aggiunto: «Il mio intento è quello di far capire a molti che quando vedono un ragazzo con disabilità non bisogna aver paura di sorridergli o interagire con un "ciao". Non importa se risponderà al gesto, lo avremmo di certo reso felice. Così come anche i genitori! Ognuno di noi è diverso dall'altro: basta capirlo ed accettarlo. Nessuno di noi dev'essere uguale all'altro. Il mondo sarebbe davvero triste se fossimo così...». Avercene professori del suo calibro!!

E voi unimamme cosa ne pensate di quanto letto? Un professore che sprona i suoi alunni ad amare e ad amarsi, niente di più bello.

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