Prematuro considerato senza speranza diventa una star della pubblicità (FOTO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24
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Bodhi Gascoigne è un bimbo nato prematuro la cui storia può dare molta speranza a tanti genitori di piccoli come lui.

Un bambino prematuro lotta con tutte le sue forze

Lisa Curtin era incinta del figlio, atteso per maggio, quando, verso Natale, ha deciso di compiere un viaggio insieme al fidanzato Shane.

A Natale però Lisa ha cominciato a sentire forti dolori alla schiena e ha capito di aver iniziato il travaglio con 17 settimane di anticipo.

Così si è recata in ospedale ma lì le hanno detto di assumere paracetamolo e riposare.

Dopo giorni di atroce dolore la donna è tornata in ospedale dove le hanno comunicato che il bimbo stava per nascere.

“L’infermiera ha detto che le dispiaceva e ha iniziato a massaggiarmi la pancia… poi ho iniziato a capire che dal momento che non ero ancora arrivata alla 24° settimana loro avevano classificato il mio travaglio come aborto.”

Nel Regno Unito quando un bimbo nasce prima della 24° settimana è l’ospedale che decide se prestargli aiuto o meno, dal momento che la legge non stabilisce un obbligo di assistenza.

“Mi chiedevano se volessi tenere in braccio il mio bambino quando fosse morto e cose del genere, era come un brutto incubo”.

Quando Bodhi è nato, il 30 dicembre, era un piccolo combattente che pesava solo 450 grammi.

Il piccolo prematuro ha dovuto combattere la sepsi, un’infezione potenzialmente mortale, ma ha sorpreso tutti i medici crescendo sempre più forte.

Nel frattempo la mamma di Bodhi ha dato il consenso per alcune riprese. Il bimbo aveva tre mesi quando è stato filmato nella sua incubatrice per promuovere il pannolino per prematuri della Pampers.

Alla fine è stato dimesso in aprile, un mese prima della data precedentemente annunciata e poco dopo la tramissione della pubblicità che lo vedeva protagonista.

“Voglio dare speranza. A noi avevano detto che non ce n’era nessuna, ma guardatelo ora” dichiara la mamma del bimbo sul Daily Mail.

Noi vi lasciamo con un servizio fotografico sui bimbi prematuri pronti per il Natale.