Papà vende la figlia appena nata: il dramma in Cina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:03
papà vende la figlia
Xiaohui, il papà che ha venduto la figlia neonata (Yiwu police)

Papà vende la figlia appena nata: il dramma in Cina, fortunatamente finito bene.

Una vicenda terribile, accaduta in Cina e purtroppo non una novità per il Paese. La legge che imponeva il figlio unico in Cina è stata abolita, ma le bambine, nate in famiglie che volevano figli maschi, continuano ad essere discriminate: abbandonate o addirittura vendute. Proprio quest’ultimo caso si è verificato nell’est del Paese, nella città di Yiwu, nella provincia di Zhejiang.

Un giovane papà ha venduto sua figlia di pochi giorni di vita, perché desiderava un figlio maschio e aveva problemi economici. Una vicenda agghiacciante, che per fortuna si è conclusa a lieto fine, grazie all’intervento della nonna della bambina e madre dell’uomo.

Papà vende la figlia appena nata

Quando sua moglie ha dato alla luce la loro seconda bambina, Xiaohui, giovane papà cinese di Yiwu, nella Cina orientale, non voleva crederci: dopo aver desiderato tanto un figlio maschio, vedeva nascere una seconda figlia. Un evento che non poteva accettare.

Così l’uomo non si è fatto alcuno scrupolo e non ci ha pensato due volte a vendere la figlia neonata, quando aveva appena dieci giorni di vita.

Il fatto è avvenuto tra la fine di settembre e i primi di ottobre 2018, ma i giornali internazionali ne stanno parlando in questi giorni, come il Mail Online. Il caso è clamoroso e angosciante, anche se avvenuto a migliaia di chilometri da noi. La compravendita di un bebè è sempre un fatto sconvolgente e inaccettabile, a qualunque latitudine avvenga e sebbene in alcuni Paesi o aree povere del mondo, non è un fenomeno raro non possiamo mai accettarlo e bisogna sempre parlarne.

Il papà cinese ha venduto la sua figlioletta di soli 10 giorni ad una coppia di coniugi, sempre cinesi, che desiderava un figlio da molti anni, ma non era riuscita ad averlo. La bambina è stata venduta su internet a 1.200 chilometri di distanza da casa, nella città di Enshi, nella provincia di Hubei, dove abita la coppia di genitori “acquirenti”.

Il prezzo di vendita della neonata è stato fissato a 4.000 yuan, poco più di 500 euro. Il papà “venditore” ne ha approfittato per tirare su qualche soldo. In Cina è una somma importante, ma che una bambina nel XXI secolo sia stata venduta, in un Paese comunque in crescita economica, è inaccettabile.

Il caso per fortuna si è risolto nel migliore dei modi grazie all’intervento di Li, la giovane nonna della bambina e madre del genitore orco. La donna si era già presa cura della primogenita di suo figlio e pensava che sarebbe accaduto lo stesso anche con la nuova nipotina. Quando la donna, dopo la nascita della bambina, si è recata a casa del figlio e della nuora, però, suo figlio Xiaohui ha rifiutato l’aiuto della madre e non l’ha nemmeno fatta entrare in casa.

La bambina venduta salvata dalla polizia (Pearl Video)

La nonna è rimasta sorpresa, non capiva perché suo figlio non le facesse vedere la nipotina, che dalla nascita aveva visto solo un paio di volte. La donna è stata autorizzata solo a lasciare dei pasti fuori dalla porta di casa. Nonna lì, però, non si è arresa. Ha aspettato il giorno che suo figlio non era in casa e si è fatta aprire la porta dalla nuora. Quando è entrata, però, della nipotina più piccola non c’era traccia. La donna ha subito chiesto a suo figlio che fine avesse fatto la bambina e non ricevendo alcuna risposta, piena di rabbia è andata dalla polizia. La nonna ha denunciato suo figlio per la scomparsa delle nipotina, temendo che l’uomo potesse averla venduta.

Un timore che si è rivelato fondato. Interrogato dalla polizia, Xiaohui ha ammesso di aver venuto la bambina ad una coppia. L’uomo, senza alcuna remora, ha detto che voleva vendere la sua secondogenita neonata perché sperava di avere un maschio. Inoltre, essendo disoccupato, aveva bisogno di denaro, già si sentiva sotto pressione nel dover mantenere l’altra figlia più grande.

Grazie alla confessione di Xiaohui, la polizia è riuscita a rintracciare i genitori acquirenti della bambina. Il preoccupazione maggiore della polizia era che i compratori potessero essere coinvolti in un traffico di bambini. Un’ipotesi che avrebbe potuto condurre a scenari spaventosi. I bambini che diventano oggetto di traffici su vasta scala vengono venuti e comprati per i motivi più diversi, spesso indicibili. Fortunatamente, gli acquirenti della neonata erano solo marito e moglie che desideravano un bambino da più di dieci anni e dopo molti tentativi non riusciti erano disperati, fino al punto di comprarsi un figlio. Quando sono stati scoperti, hanno ammesso tutto e collaborato con la polizia.

La bambina venduta in braccio alla polizia (Pearl Video)

La bambina è stata riportata casa e affidata alle cure della madre e della nonna coraggiosa. Per il padre, invece, si sono aperte le porte del carcere e anche i genitori acquirenti sono stati arrestati.

Il traffico e la compravendita di donne e bambini in Cina è punito con il carcere da cinque a dieci anni. In alcuni casi, tuttavia, può essere comminata una condanna all’ergastolo o addirittura la pena di morte.

Una storia che fa stringere il cuore e provare una gran pena. Per i pericoli a cui è stata esposta la bambina e per il rischio di essere strappata per sempre alla mamma e alla nonna. Per la crudeltà e anche la stupidità di suo padre, che non si è fatto scrupoli nel vendere la figlia non desiderata, ma allo stesso tempo lo ha fatto in modo incredibilmente maldestro, tanto da farsi scoprire subito da sua madre, come un bambino che ha combinato una marachella. Per i marito e moglie che hanno acquistato la neonata, talmente disperati nel non riuscire ad avere un figlio che hanno preso la decisione orribile di comprarlo. Una disperazione che non giustifica mai un atto del genere.

Grazie alla nonna e alla polizia cinese, la bambina è tornata a casa sua.

Che ne pensate unimamme? Per fortuna ci sono le brave nonne e i poliziotti in gamba.

Un’altra vicenda terribile di compravendita dei bambini che vi abbiamo raccontato di recente: Neonati venduti su Instagram: 4 arresti