Le dipendenti di Google protestano contro le molestie sessuali (FOTO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24
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Le impiegate di Google protestano per lo scandalo molestie nell’azienda.

Il 2 novembre, alle 11.10 di mattina centinaia di dipendenti di Google in tutto il mondo hanno interrotto il loro turno di lavoro e si sono ritrovate in piazza e nelle strade per protestare nei confronti del trattamento riservato alle lavoratrici.

Una settimana fa un’inchiesta del New York Times aveva reso pubblico che Andy Rubin, creatore di Android, avrebbe ricevuto una buonuscita da 90 milioni di dollari nonostante le accuse di condotta inappropriata.

Sempre dall’inchiesta del Ney York Times emerge che Google è riuscita a evitare lo scandalo ad altri 3 alti dirigenti.

La protesta porta il nome di Google Walkout for real change e ha lo scopo di ottenere 5 modifiche alle norme presenti nell’azienda di Cupertino:

  • fine dell’arbitrato forzato in caso di molestie per tutti i dipendenti, attuali e futuri
  • un impegno serio per mettere fine alle ingiustizie sulle disparità sessuali salariali
  • una relazione sulla trasparenza delle molestie sessuali divulgata pubblicamente
  • un processo chiaro, uniforme e inclusivo per denunciare la cattiva condotta sessuale in modo sicuro e anonimo
  • la nomina di un Funzionario della Diversità che risponda direttamente al Ceo e formuli raccomandazioni al consiglio di amministrazione

 

Sundar Pichai, Ceo di Google, di recente ha inviato una nota al personale in cui ha dichiarato che l’azienda ha adottato una condotta più severa per quanto riguarda la condotta inappropriata sul lavoro e ha licenziato 48 persone, tra cui 13 dirigenti, negli ultimi 2 anni, senza alcuna buonuscita.

Alla prima nota ne è seguita un’altra sottolineando le scuse per le azioni passate e il dolore causato ai dipendenti.

Richard DeVaul del laboratorio di ricerca di Alphabet X si è dimesso martedì scorso, ma i dipendenti che hanno partecipato alla manifestazione sostengono che i colpevoli di molestie sessuali sono migliaia.

Unimamme, cosa ne pensate di questa manifestazione di cui si parla su Repubblica?

Noi vi lasciamo con l‘inizio del movimento metoo.