“Siamo vivi per miracolo”: famiglia sopravvive al terremoto in Sicilia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:36
GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images

Sono oramai passati due giorni dal terremoto di magnitudo 4,8 che ha interessato la Sicilia, per l’esattezza Catania e i paesi vicini.

Una decina i feriti, tantissimi gli sfollati e per fortuna nessun morto. In tantissimi hanno passato le notti in auto.

La scossa del 26 dicembre delle 3 e 19 è stata una delle più energiche registrate dall’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ed è stata sentita dalle popolazioni del catanese. L’epicentro è a nord di Catania, tra i comuni di Viagrande e Trecastagni con ipocentro solo a un chilometro di profondità.

Diversi i danni alle cose. Tra i diversi comuni interessati, il più colpito è risultato Fleri, frazione di Zafferana Etnea, con diversi crolli di case e chiese. A Pennisi, frazione di Acireale, è crollata anche la statua di Sant’Emidio, protettore dai terremoti.

GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images

Oltre al terremoto, l’Etna continua ad eruttare.

LEGGI ANCHE —> Terremoto: un cartone animato spiega ai bambini cosa fare

“Siamo vivi per miracolo”: il racconto di una famiglia sopravvissuta al terremoto

GIOVANNI ISOLINO/AFP/Getty Images

In tutto questo, una famiglia si ritiene miracolata. Si tratta di una famiglia di Fleri composta da padre, madre e due figli minori che sono stati salvati dai mobili dopo che le mura della loro casa sono crollate. “Eravamo a letto, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo” ha raccontato il padre.

Diverse famiglie sono state accolte in 4 hotel questa notte.

In molti siciliani ciò che sta avvenendo ricorda ciò che è accaduto nel 1984 a Zafferana Etnea.

Gli esperti dell’Ingv ci tengono però a tranquillizzare le persone: “Dal punto di vista scientifico si tratterebbe di un evento isolato, i tecnici ci dicono che si sta andando verso un raffreddamento della lava e ci dobbiamo aspettare una quiescenza dell’attività eruttiva il cui picco c’è stato a Natale, ora si va verso una diminuzione del fenomeno” ha spiegato Angelo Borrelli, il capo del Dipartimento della Protezione Civile, a Sky Tg24.

E voi unimamme, avete persone nelle zone colpite? Noi ringraziamo come sempre i Vigili del Fuoco sempre presenti.