Bambino autistico agitato in aereo: la reazione di chi viaggiava con lui

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:43
Credits: Il Corriere

Un bambino autistico di quattro anni era agitato durante un volo aereo. I passeggeri e gli assistenti di volo hanno fatto di tutto per tranquillizzarlo.

Una bellissima storia di un bambino di 4 anno è stata raccontata dalla madre su Facebook. La mamma di Braysen, un bambino autistico, ha raccontato quello che è successo su di un volo aereo di ritorno dalla vacanze. Il bambino era molto agitato e non riusciva a stare fermo, ma è stato aiutato sia dall’equipaggio e sia dai passeggeri.

Un assistente di volo gli ha anche scritto un tenero biglietto: “Non lasciare che ti facciano sentire un peso, sei una benedizione”.

Bambino autistico non riesce a calmarsi in aereo: passeggeri e personale di bordo lo aiutano a superare la crisi

La mamma di Braysen, Lori Gabriel, ha scritto un post sul suo profilo Facebook  per ringraziare e raccontare quello che è successo sul volo della United Airlines da San Diego a Houston, come riportato anche da il Corriere. Braysen, che di solito ama prendere l’aereo, quel giorno era molto agitato, ma ad aiutarlo ed a tranquillizzarlo ci hanno pensato sia l’equipaggio di bordo e sia i passeggeri che hanno dimostrato una “grande sensibilità”.

Nel suo post, Lori Gabriel ha scritto: “Braysen si era tolto la cintura di sicurezza poco prima del decollo, dicendo che voleva sedersi sul pavimento. Era impossibile trattenerlo: né io né suo padre riuscivamo a tenerlo fermo. Quando siamo riusciti a rimetterlo a sedere, ha iniziato a scalciare, urlare ed ad agitare le braccia”.

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Una delle assistenti di volo ha comunicato alla famiglia che il volo non poteva decollare fino a quando Braysen non si fosse seduto: “Ci stiamo provando, ci dia un minuto, il piccolo è autistico”, ha spiegato la madre al personale.

Dopo qualche minuto l’assistente di volo è tornata accompagnata da altre due persone che si sono rese subito disponibili per dare il loro aiuto: “In primo luogo, hanno lasciato che Braysen si sedesse in grembo a noi per il decollo, poi quando la spia di sicurezza della cintura è spenta, il ragazzo ha iniziato a urlare nuovamente”. Per venirgli incontro, l’equipaggio ha permesso al piccolo si sedersi sul pavimento, accanto ai genitori: “Quando è agitato, le vibrazioni lo fanno sentire meglio”. Ad un certo punto, il bambino ha inavvertitamente preso a calci un’assistente di volo della United Airlines, che “ha detto che andava bene se lui le calciava i piedi”.

Credits: Facebook di Lori Gabriel

Per agevolare il volo di Braysen, lo hanno spostato, insieme alla mamma ed al papà, in prima classe. Qui ha iniziato a calciare il posto di un uomo: ”Braysen sembrava felice lì, quindi non volevamo spostarlo. Così ho detto all’uomo “mi dispiace”, e lui ha detto che non gli dispiaceva, si è presentato a Braysen e gli ha detto “puoi calciare la mia sedia, non mi interessa”.

Alla Cnn, il padre di Braysen ha dichiarato: “Sono solo sopraffatto da tutta questa gentilezza, mi fa venire voglia di piangere. Per la prima volta, le persone sono state molto comprensive e disponibili sull’autismo di Braysen. Non dobbiamo preoccuparci di quello che pensano gli altri perché ci sono persone che si prendono cura di loro, che capiscono. Mi dà molto speranza per il futuro. Tutti in prima classe sono stati gentili con lui, chiedevano il suo nome, mostrandogli foto sui loro telefoni. Gli assistenti di volo continuavano a chiederci se avevamo bisogno di qualcosa, assicurandosi che tutti si prendessero cura di lui”.

Credits: Facebook di Lori Gabriel

Prima di atterrare un’assistente ha abbracciato il piccolo e gli ha consegnato un bigliettino: “Tu e la tua famiglia siete amati e sostenuti. Non lasciare che nessuno ti faccia sentire un peso, ma solo una benedizione. Dio benedica la tua pazienza, il tuo amore, il tuo sostegno e la tua forza”.

Credits: Facebook di Lori Gabriel

Il post di Lori è stato condiviso da molte persone ed anche la United Airlines ha ripostato il messaggio, aggiungendo: “Siamo felici che il nostro equipaggio sia stato in grado di rendere il volo di Braysen e della sua famiglia un’esperienza piacevole. Siamo felicissimi di vedere che a bordo abbiamo passeggeri così affettuosi e solidali. Non vediamo l’ora di rivedere Braysen!”.

Voi unimamme siete commosse da tanto affetto dimostrato a Braysen ed alla sua famiglia?