Inventato un etilometro nasale: individua i batteri e combatte la resistenza agli antibiotici

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:19
etilometro nasale
Ragazza raffreddata (fonte: Istock)

Un’etilometro nasale sarà in grado di fiutare i batteri evitando così gli antibiotici se non strettamente necessari.

Lo scienziato James Covington della Warwick University ha creato un dispositivo, una sorta di naso elettrico che funziona però come un etilometro.

Etilometro per il naso per fiutare i batteri: in cosa consiste

In pratica un paziente soffia in un tubo, il naso elettrico analizza il campione e individua i batteri.

Ci sono aspetti positivi di questa trovata:

  • riduzione delle prescrizioni inutili di antibiotici (del 20% in meno secondo gli esperti)
  • allerta sulle malattie respiratorie prima di un intervento
  • prescrivere meno antibiotici

In occasione del British Science Festival Covington ha dichiarato: “i risultati preliminari del processo del progetto BreathSpec, guidato da Imspex, suggeriscono un’accuratezza dell’80%”.

Ecco come si è svolta la sperimentazione:

  • è durata 18 mesi
  • 1112 partecipanti da 7 diversi ospedali: Liverpool, Leicester, Cardiff, Edimburgo e Blackpool
  • 520 persone avevano infezioni alle vie respiratorie inferiori
  • 272 erano non batteriche
  • 248 batteriche
  • 186 non avevano niente

Sappiamo che l’abuso di antibiotici causa resistenza ad essi, non è una cosa da prendere alla leggera, è invece molto allarmante.

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In Italia, inoltre, la situazione è particolarmente preoccupante. Il nostro infatti è il primo Paese per numero medio di infezioni e di morti attribuibili ad antibiotico resistenza. Secondo Il Sole 24 ore conduciamo questa pericolosa conta di 200 mila infezioni, mentre la Francia è seconda . Per quanto riguarda le morti: l’Italia nel 2015 ne ha registrate oltre 10 mila, il doppio della Francia.

E ancora, in Europa ci sarebbero 33 mila persone morte per resistenza alle cure. Per darvi un’idea è lo stesso numero di morti per influenza tubercolosi, HIV/AIDS messi insieme.

I dati sono veramente molto preoccupanti.

l 39% delle morti è causato da infezioni batteriche resistenti a antibiotici di ultima generazione. Se non si studierà un nuovo modo per risolvere il grave problema entro il 2050 l’antibiotico resistenza ucciderà 10 milioni di persone l’anno.

Unimamme, cosa ne pensate di questi risultati riportati su: The TImes Examiner?