“Un neonato dato in pasto a un cane”: la drammatica testimonianza dalla Libia | FOTO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:46

Un ragazzo naufrago  ha raccontato che una guardia libica ha preso un neonato e l’ha dato in pasto a un cane.

neonato mangiato da un cane
Un neonato dato in pasto a un cane la drammatica testimonianza dalla Libia FOTO Universomamma.it

Nuove, agghiaccianti rivelazioni sulle condizioni dei migranti prigionieri dei libici che cercano di attraversare il Mediterraneo.

Testimonianze dei migranti in fuga dalla Libia

Unimamme, dalla Libia provengono nuovi racconti dell’orrore da parte dei migranti che hanno tentato la traversata nel Mediterraneo. Si tratta della testimonianza di due giovani salvati dalla nave Alan Kurdi dell’ong tedesca Sea Eye, dopo un naufragio avvenuto in novembre. Qualche giorno fa la ong  ha deciso di condividere un filmato in cui due ragazzi, con il volto oscurato, hanno dichiarato come una guardia libica abbia commesso un gesto orribile. “Una donna somala ha dato alla luce un bambino e un libico ha preso il neonato e lo ha gettato ad un cane che lo ha mangiato”. Uno dei 2 ha commentato: “sì, il cane ha mangiato il bambino”.

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Le esperienze narrate dai migranti sono piene di dettagli agghiaccianti. Un altro sopravvissuto ha raccontato di essere stato torturato e costretto a chiamara i parenti per inviare ancora denaro ai suoi torturatori. “Abbiamo considerato a lungo se diffondere o meno questo rapportodopo un’attenta riflessione abbiamo deciso che queste storie devono essere ascoltate. I rapporti su commercio di schiavi, gravi torture, violenze sessuali, ma anche condizioni mediche e alimentari totalmente inadeguate non hanno portato a nessun cambiamento della politica europea sulle migrazioni. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare questa relazione, perché la situazione nei campi libici è parte della brutale realtà della sicurezza delle frontiere europee”.

Per questo motivo la ong lancia un appello alle potenze europee e alla Germania “chiediamo di porre fine all’inumana politica di rimandare in Libia chi viene salvato in mare e di adottare misure orientate al rispetto dei diritti umani. Le persone particolarmente vulnerabili come famiglie, donne in gravidanza e bambini devono essere evacuate e non consegnate ai criminali”. Unimamme, cosa ne pensate di questi ultimi aggiornamenti di cui si parla su Sea Eye ong? Voi ne eravate al corrente?

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Un neonato dato in pasto a un cane la drammatica testimonianza dalla Libia FOTO Universomamma.it