Nuovo Isee: cosa cambia per le famiglie | Le novità della riforma

Nuovo Isee: cosa cambia per le famiglie, soprattutto per quelle numerose. Le novità previste dalla riforma.

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In dirittura di arrivo la riforma dell’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che misura la situazione economica delle famiglie ed è necessario per la concessione di prestazioni sociali agevolate. Infatti, solo presentando il modello Isee e solo se l’ammontare complessivo è inferiore a una certa soglia una famiglia ha diritto alla erogazione gratuita o scontata di un bene o servizio pubblico.

Già da tempo è in programma una sua riforma, per andare incontro alle famiglie, soprattutto a quelle più numerose, rivenendo in modo più favorevole i coefficienti. I requisiti per ottenere le prestazioni sociali, infatti, sono molto bassi, spesso irrealistici. Nell’ottica dei nuovi bons bebè e bonus nido, invece, è obiettivo del governo quello di aumentare le prestazioni sociali a favore delle famiglie.

Nuovo Isee: le novità per le famiglie

La riforma dell’Isee è già da tempo nell’agenda del governo che punta a trasformare questo strumento in modo radicale. L’obiettivo è quello di agevolare le famiglie nella concessione delle prestazioni sociali agevolate, molte delle quali sono state finora escluse a causa di criteri troppo rigidi. Con il nuovo Indicatore della situazione economica equivalente le condizioni economiche delle famiglie saranno inquadrate in modo più corretto e puntuale. Le novità andranno soprattutto a beneficio delle famiglie più numerose.

Tra le prestazioni sociali e i benefici fiscali concessi alle famiglie più bisognose dietro presentazione dell’Isee, ci sono i bonus bebè e asilo nido, i contributi per l’affitto, il reddito di cittadinanza e altri benefici. Con il nuovo modello le famiglie aventi diritto alle prestazioni sociali aumenteranno.

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La riforma del modello Isee dovrebbe cambiare i parametri fin qui utilizzati per calcolarlo: il reddito, il patrimonio e la composizione del nucleo familiare. Per prima cosa si dovrebbe passare dal reddito lordo a quello netto, in modo da “avvicinarsi di più alla definizione della reale disponibilità economica delle famiglie”.

Nella determinazione del patrimonio, invece, il progetto è quello di cambiare l’attuale coefficiente del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari per adottare una scala di coefficienti variabili, con percentuali che diminuiscono all’aumentare dei figli in famiglia. Ad esempio, un coefficiente del 15% con un solo figlio, uno del 10% con due e 5% con tre.

Infine, per la composizione del nucleo familiare e delle sue caratteristiche, la scala di equivalenza dovrebbe cambiare, adottando “un sistema di maggiorazioni che sostenga le famiglie numerose“. Ad esempio, so dovrebbe adottare un sistema che distingue “tra le famiglie che hanno un figlio a carico con meno di 26 anni che studia in università e quelle che ne hanno uno che lavora”. Così ha spiegato Tiziana Drago, senatrice del Movimento 5 Stelle, al quotidiano Il Messaggero.

L’obiettivo della riforma dell’Isee è chiaramente quello ad aumentare la platea dei beneficiari delle agevolazioni previste dallo Stato. In questo modo cambieranno anche i beneficiari degli assegni di maternità, della carta famiglia, del bonus bollette e, come abbiamo accennato sopra, anche del reddito di cittadinanza.

Che ne pensate unimamme? Ritenete utile questa riforma?

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