Troppi gli operatori sanitari contagiati da Covid-19: i numeri e l’appello di un medico  | FOTO
Troppi gli operatori sanitari contagiati da Covid-19: i numeri e l’appello di un medico | FOTO

Troppi gli operatori sanitari contagiati da Covid-19: i numeri e l’appello di un medico | FOTO

Operatori sanitari contagiati da Covid-19: quanti sono e cosa si può fare per proteggerli. L’appello di un medico.

operatori sanitari contagiati
Operatori sanitari contagiati da Covid-19 | L’appello di un medico – Universomamma.it (Ospedale a Brescia, foto di MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

L’epidemia di Coronavirus continua a colpire ancora l’Italia e sebbene i nuovi contagi da qualche giorno siano in diminuzione, facendo registrare incrementi percentuali intorno all’8%, i più bassi mai registrati finora, l’emergenza è ancora una realtà e non bisogna abbassare la guardia. Anche perché i numeri dei decessi continuano ad essere elevati, nonostante la flessione degli ultimi giorni dopo il dato drammatico dello scorso 21 marzo, quando in un solo giorno sono decedute in Italia circa 800 persone,  per la precisione 793.

Di seguito i dati dell’Istituto Superiore di Sanità sull’epidemia di Coronavirus e sui contagi tra gli operatori sanitari.

Dati sorveglianza integrata Covid-19 dell’ISS

Prosegue la crescita dei contagi da Covid-19, l’insidiosa malattia causata dal nuovo Coronavirus il cui nome ufficiale è Sars-Cov-2, sebbene a ritmo meno sostenuto. Dopo la crescita record di nuovi contagi, +4.821, e di decessi, +793, in un solo giorno, sabato 21 marzo, già domenica i numeri hanno cominciato a scendere facendo sperare nel superamento del picco dell’epidemia. È ancora presto, però, per affermare che si è usciti dalla fase di emergenza ed è bene mantenere un atteggiamento di prudenza, come ha precisato il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. I numeri, tuttavia, sono rassicuranti, almeno sui nuovi contagi. Nei prossimi giorni potremo verificare l’efficacia delle misure di contenimento introdotte dal 9 marzo.

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I dati della sorveglianza integrata su Covid-19 elaborati dall’Istituto Superiore di Sanità possono in parte differire da quelli diffusi con il bollettino quotidiano della Protezione Civile. Questo accade perché l’ISS raccoglie i dati individuali di casi con test positivo al Coronavirus diagnosticati dalle Regioni/PPAA. Mentre il Ministero della Salute e la Protezione Civile che raccolgono dati aggregati.

Secondo i dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità per la sorveglianza integrata su Covid-19 in Italia e aggiornati al 21 marzo 2020:

  • l’età media dei pazienti che contraggono il virus è di 63 anni
  • i malati sono soprattutto uomini, nel 58% dei casi
  • la mortalità riguarda in maggioranza individui sopra gli 80 anni di età, il 40,1% dei deceduti, con una letalità (morti su contagiati) del 23,7%.
  • negli ultranovantenni, la percentuale dei morti è del 9,1%, mentre la letalità è la stessa, del 23,7%.
  • seguono le persone nella fascia di età dai 70 ai 79 anni con una percentuale di deceduti del 35,4% e una letalità del 16%
  • nella fascia di età dai 60 ai 69 anni i deceduti sono il 10,3%, con una letalità del 4,5%.

Operatori sanitari contagiati da Covid-19: i dati dell’ISS

Secondo l’ISS i casi di Covid-19 in Italia sono 62.844 (al 24 marzo), di questi 5.760 sono operatori sanitari, mentre 5.542 sono i deceduti (come abbiamo accennato i dati differiscono per metodo di raccolta da quelli della Protezione Civile). Il numero degli operatori sanitari contagiati, riferito non al luogo di esposizione ma alla professione (quindi riguarda sia contagi negli ospedali che negli studi medici o altrove), è impressionante. È un numero che cresce con una progressione continua, mentre da più parti medici e infermieri lamentano la mancanza dei DPI (dispositivi di sicurezza individuale) e perfino delle più comuni mascherine chirurgiche. Troppi operatori sanitari sono costretti a lavorare in condizioni di sicurezza insufficienza, perché di dispositivi di protezione vengono lasciati solo ai loro colleghi che operano con pazienti già infettati, ma anche tutti gli altri sono continuamente esposti al rischio di contagio.

In un documento sugli approfondimenti epidemiologici, pubblicato dall’ISS lo scorso 20 marzo, si analizzano le caratteristiche degli operatori sanitari contagiati dal Coronavirus, sottolineando che la loro età media è molto più bassa di quella della popolazione generale contagiata: 49 anni invece di 63 anni. Inoltre, si inverte la proporzione tra uomini e donne: tra gli operatori sanitari sono le donne le più contagiate, mentre tra gli uomini sono il 35,8%.

Ulteriori informazioni sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità: www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza

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Mascherine agli operatori sanitari: l’appello di un medico

Tornando al dato sull’elevato numero degli operatori sanitari contagiati, questo dimostra l’elevata e inattesa contagiosità del patogeno in ambito assistenziale, alla quale si aggiunge l’insufficienza delle misure di sicurezza e protezione degli operatori nelle strutture sanitarie. L’emergenza del Cororonavirus non era stata prevista di questa portata e gravità, ma probabilmente c’è anche qualcos’altro che non è andato come doveva andare, specialmente nelle zone con elevatissimi contagi e numerosi medici e infermieri positivi al Covid-19. Da più parti gli operatori sanitari hanno lamentato l’insufficienza o addirittura la mancanza dei DPI e perfino delle mascherine. Nella conferenza stampa del 21 marzo, il commissario all’emergenza della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha annunciato l’acquisto di mascherine per il personale sanitario, in particolare le ffp2 e ffp3, quelle specifiche per la protezione dal virus e che andrebbero utilizzate solo dal personale sanitario o da chi assiste pazienti malati o immunodepressi.

A questo proposito, sull’uso delle mascherine e la carenza per medici e infermieri, il medico di famiglia Massimiliano Bellisario ha lanciato sul quotidiano online Open un appello a tutti i cittadini:

Care persone che siete a casa che avete fatto incetta di mascherine, voi che dovete stare chiusi in casa e non dovete uscire, prendetele e fate una autocertificazione dove dite di andare a donare le mascherine al vostro medico di famiglia o negli ospedali. Voi dovete stare chiusi in casa, non vi servono le mascherine e il gel per le mani! Donatele! Abbiamo bisogno di questo! Abbiamo bisogno di presidi! Certo, non fatelo in massa, organizzatevi“.

Le mascherine chirurgiche, infatti, secondo le linee guida andrebbero utilizzate dalle persone comuni solo in caso di sintomi da raffreddamento o di influenza non per proteggere se stessi ma per evitare di contagiare gli altri oppure nei casi in cui si fa assistenza a persone vulnerabili o immunodepresse. Secondo lui per uscire di casa e andare a fare la spesa è sufficiente mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone e lavarsi spesso le mani. Chi ne ha veramente bisogno, invece, sono i medici e gli infermieri.

E voi che ne pensate unimamme? Vi rendete conto che se si ammalano gli operatori sanitari, che già non sono abbastanza, la situazione peggiorerà sempre più?

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Informazioni aggiornate sull’epidemia di coronavirus e su come comportarsi sul portale web del Ministero della Salute: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

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Operatori sanitari contagiati da Covid-19 | L’appello di un medico – Universomamma.it (Il personale in servizio all’ospedale di Brescia, foto di MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)