Seconda ondata e scuole: 3 possibili scenari e le soluzioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:52
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Per un’eventuale seconda ondata, gli esperti hanno individuato tre scenari possibili, ma anche delle soluzioni per non arrivare, nel caso, impreparati.

Fase tre dei contagi
Foto da Adobe stock

Gli esperti dell’Istituto Superiore della Sanità insieme al Ministero della Salute hanno analizzato cosa potrà succedere in autunno nel nostro Paese se dovesse esserci un’altra ondata di Coronavirus. Sono stati individuati tre possibili scenari che hanno messo in conto anche la ripartenza delle scuole a settembre. Ripartenza che potrebbe far crescere l’indice di contagio, il famoso RT. Si ritiene che la ripresa delle lezioni possa incidere sull’ Rt con un + 0,4.

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Il documento riservato è stato stilato dagli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità e del dicastero della Salute che ha definito delle linee guida, come affermato dal Ministero per la Salute, Roberto Speranza:Il lungo lavoro trasmesso al Comitato tecnico scientifico che sarà inviato alle Regioni e costituirà l’orizzonte con cui affrontare la fase della ripresa“. Nel documento si tiene conto dei dati che provengono anche da altri Paesi.

Seconda ondata: i possibili scenari ipotizzati dagli esperti e le soluzioni

Possibile fase 3
Foto da Facebook di @robersperanza

Ecco i tre scenari con le cinque soluzioni che gli esperti hanno ipotizzato e trovato, a dare notizia è il Corriere della Sera:

  • Il primo scenario ipotizzato riguarda una “trasmissione localizzata”. Questa è l’ipotesi più simile al periodo che stiamo vivendo, ma con la possibilità dell’aumento dell’indice Rt a causa di nuovi focolai. E’ importante tracciare in contatti.
  • Il secondo scenario fa salire il livello di preoccupazione perché riguarda un’impennata di casi, comunque gestibile senza interventi straordinari a livello di servizio sanitario nazionale. Si ipotizza dunque un numero consistente di malati che finiscono in ospedale, ma senza provocare una situazione fuori controllo, e altri che invece possono gestire il contagio a casa.
  • Il terzo scenario che è quello peggiore tra i tre. Nel caso di una seconda ondata ci sara si ipotizza un numero altissimo di nuovi casi e tanti ricoveri in terapia intensiva.

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Nel documento sono stati individuate 5 interventi che serviranno a contenere nuove situazioni di emergenza.

  1. Favorire il coordinamento delle Regioni per prendere ogni tipo di misura idonea
  2. Monitorare costantemente la situazione: che già avviene grazie al monitoraggio settimanale della situazione.
  3. Garanzia di una comunicazione ufficiale. Vuol dire che i numeri sui contagi, sui tamponi effettuati, sui malati e tutto quello che riguarda l’eventuale espansione dell’epidemia, deve essere sempre aggiornata.
  4. Piano operativo aggiornato costantemente sulla scuola e sulle Residenze per anziani.
  5. Rafforzamento dei presidi sanitari e in particolare a quei “dipartimenti per la prevenzione” che certamente garantiscono la tenuta del sistema e la capacità di prevenire situazioni di alto rischio.

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Nel documento viene sottolineata la necessità di avere sempre un numero sufficiente di posti letto negli ospedali, sia nei normali reparti e sia nelle terapie intensive. Inoltre dovranno essere sempre presenti farmaci, dispositivi di protezione ed il personale dovrà essere costantemente formato per gestire la situazione.

Scenari possibili seconda ondata
Foto da Adobe stock

Voi unimamme cosa ne pensate di queste ipotesi e delle soluzioni?

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