Con i cambiamenti climatici aumentano i parti prematuri e gli aborti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40

In alcuni studi è emerso che il cambiamento climatico può influire sulle donne incinte aumentando il rischio di parto prematuro e aborto.

Cambiamenti climatici (fonte unsplash)
Cambiamenti climatici (fonte unsplash)

A quanto pare c’è una grande connessione tra clima e uomo. Come si è visto in un articolo precedente, l’aumento delle temperature sono un rischio per la fertilità maschile.

Tanto che negli ultimi anni, molti studi hanno individuato come il numero di spermatozoi nell’uomo sia inferiore rispetto a qualche anno fa.

Sembra che anche per le donne, soprattutto quelle in gravidanza, siano soggette a dei rischi a causa dell’aumento delle temperature.

A rendere noto questo risultato i dati di settanta studi condotti in una trentina di Paesi che hanno evidenziato come i cambiamenti climatici possano avere un impatto sul successo delle gravidanze.

Insomma, come è noto, l’innalzamento delle temperature è un’emergenza globale per la quale l’umanità rischia gravi conseguenze, se non fermato in tempo.

Tantissimi gli studi che cercano di capire quale sia l’impatto di questa situazione non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute dell’uomo.

E pare che il riscaldamento globale mette a rischio le donne incinte e i feti che portano in grembo.

Infatti a causa di questo si è notato un aumento dei parti prematuri, ma anche molti più aborti spontanei.

A guidare la ricerca è stato un team internazionale di scienziati del Climate Change and Heat-Health Study Group presso la nota London School of Hygiene and Tropical Medicine di Londra.

Il cambiamento climatico mette a rischio le gravidanze: aumento dei parti prematuri e degli aborti

Donna incinta (fonte unsplash)
Donna incinta (fonte unsplash)

Il gruppo di scienziati guidati dai professori Melanie Boeckmann e Shakoor Hajat hanno selezionato 70 articoli su 175 in cui si affrontavano queste tematiche.

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Molti degli articoli erano incentrati su una trentina di Paesi diversi, alcuni dei quali con reddito basso e medio.

Mettendo a confronto i dati si è notato come in 40 studi su 47 le nascite premature erano più comuni nei Paesi dove le temperature erano più elevate.

Per ogni grado in più sulla colonnina di mercurio, il team di scienziati ha notato un aumento del rischio di aborto e parto pretermine del 5 percento.

Addirittura nelle ondate di calore durature, la percentuale arrivava a toccare il 16 percento. Inoltre si è notato come ad essere a maggior rischio erano i feti di sesso maschile.

Inoltre in 18 studi su 28 si è rilevata la possibilità di nascite di bambini sottopeso, una condizione che li portava ad avere anche altre patologie salutari in età adulta.

Le alte temperature, quindi, possono andare in contrasto con ciò che accade nel corpo di una donna.

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Questo, infatti, per accogliere la nuova vita inizia ad adattarsi: il cuore è spinto a lavorare di più e ciò aumenta anche la temperatura interna, esponendo così le donne in gravidanza a un rischio maggiore da stress e disidratazione.

Se appunto le temperature sono più elevate del solito, la donna durante la gravidanza potrebbe vivere uno shock termico e uno stato infiammatorio in grado di danneggiare le cellule fetali.

Secondo gli scienziati dello studio, i rischi maggiori potrebbero viverli le donne nei Paesi più poveri che per non perdere il lavoro e continuare a guadagnare potrebbero esporsi a delle situazioni poco consone, superando la propria soglia di tolleranza al caldo.

Per questo motivo il consiglio del team di ricerca è quello di inserire le donne incinte come una categoria a rischio durante le ondate di calore, allo stesso modo di anziani e bambini.

Donna incinta (fonte unsplash)
Donna incinta (fonte unsplash)

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E voi unimamme eravate a conoscenza di questa correlazione tra cambiamenti climatici e donne in gravidanza?

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