“Mai pagare il riscatto”: l’allarme e i consigli della Polizia Postale

I consigli della Polizia Postale per non cadere nelle truffe on line. Attenzione e mantenere sempre la calma, ecco cosa dobbiamo e non dobbiamo fare. Mail non vere

La polizia postale ha lanciato un’allarme per mettere in guardia i cittadini delle numerose frodi on line; messaggi, mail e telefonate ingannevoli alle quali dobbiamo prestare attenzione per non cadere nelle varie truffe.

A volte arrivano messaggi che ci possono sembrare veri, mandati dalle nostre banche o dalle poste italiane, ma non sono veri e bisogna sempre controllare prima di fornire i nostri dati sensibili e le nostre password.

I consigli sono molto semplici, ma anche molto utili come quelli che hanno dato ai genitori per le truffe delle sfide online. Ecco cosa riguarda l’ultimo raggiro.

Polizia Postale: cosa fare e cosa non fare

Truffe on line
Mail truffa, esempio della Polizia Postale

Oggi giorni abbiamo quasi tutti una casella di posta elettronica, chi non ha molta dimestichezza con il mondo informatico può cadere in dei tranelli. La Polizia Postale ci mette in guardia da una recente truffa e ci dice come dobbiamo comportarci.

Il fac-simile della mail che possiamo ricevere è questo:

Ciao!

Hai notato di recente che ti ho inviato un e-mail dal tuo account? Si questo vuol dire semplicemente che ho accesso al tuo dispositivo

Ti sto osservando da un paio di mesi. Ti stai chiedendo come sia possibile? Bere sei stato infettato da un malware proveniente da un sito per adulti che hai visitato Forse non hai familiarità con questo genere di cose, ma cercherò di spiegartelo.

Con l’aiuto del Virus Trojan ho l’accesso completo a un PC ola qualsiasi altro dispositivo

Ciò significa semplicemente che posso guardarti sul tuoi schermo in qualsiasi momento la desideri attivando la videocamera e

microfono, senza che neanche te ne accorga Inoltre, ho accesso all’elenco dei tubi contatti e alla tua corrispondenza

Forse ti starai chiedendo, “Ma il mio PC ha antivirus in esecuzione, come possibile? Perché non ho ricevuto nessuna notifica? Bene la risposta e semplice il mio malware usa i driver, di cui aggiorno le firme ogni quattro ore rendendo il virus non identificabile e di conseguenza, antivirus silenzioso.

Ho un video di te che ti seghi a sinistra delta schermata sulla destra il filmato che stavi guardando mentre ti masturbavi. Forse ti starai chiedevano: “Che cosa sarà mai? Con un semplice clic del mouse posso inviare questo video a tutte le tue reti social ed ai tuoi contatti mail.

Certo è un messaggi che ci può mettere in agitazione, ma come consigliato dagli esperti bisogna come prima cosa mantenere la calma, non c’è nessun filmato “che ti ritrae in atteggiamenti intimi o di dati di accesso a siti pornografici e con tutta probabilità non è in possesso di password valide dei nostri profili social o della nostra email da cui ricavare la lista di amici o parenti”.

A questo punto, una volta capito che si tratta di una truffa si deve :

  • Non pagare nessun riscatto
  • Proteggere la mail andando a cambiare la password di accessi, non usare la stessa password per più profili/siti, abilitare, quando possibile, i meccanismi di autenticazione “forte”(due fattori) ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare.
  • Aggiornare il sistema operativo.
  • Installare un antivirus o antimalware.

Se però ci dovessero essere ancora dei dubbi meglio contattare la Polizia Postale tramite il loro sito.

Oltre a questa mail ce ne può essere una che arriva dalla nostra banca, ma si tratta sempre di un inganno. Con questa mail, i truffatori, vogliono carpire illecitamente informazioni personali e dati di carte di credito o di accesso a servizi on line.

Nella mail o anche nell’Sms viene chiesto di fornire:

  • Numero e PIN di accesso all’home banking e app.
  • Codice numerico generato da Mobile Token o OTP inviata tramite SMS
  • PIN della carta e/o il codice di sicurezza di tre cifre riportato sul retro della carta (cvc2/cvv2)

Anche se ci può sembrare tutto vero, stessi colori, logo molto simile a quello originale, non è così. MAI fornire i dati o confermarli le credenziali di accesso potrebbero essere richieste soltanto nel caso in cui sia tu a contattare la Banca.

In line a generale fare attenzione a:

  • Mittente, non sono email ufficiali
  • Errori, spesso le mail false contengono errori di punteggiatura
  • Leggere la sede sociale, verificate sul sito ufficiale la sede sociale reale
  • Al tono di urgenza e minaccia, non farti spaventare dall’urgenza comunicata nella mail.
  • Non cliccare alcun link, nei messaggi fraudolenti vengono allegati dei link che ti portano a pagine o applicazioni esterne in cui vengono richiesti i tuoi dati sensibili e le tue credenziali di accesso.
  • Alla pagina web, quando inserisci i dati riservati, assicurati che si tratti di una pagina protetta e di un sito ufficiale. Presta attenzione all’indirizzo della pagina, che deve iniziare sempre con https:// non con http:// e che nella pagina sia presente l’icona con il lucchetto, che lo identifica come sito certificato.

Voi unimamme avete mai ricevuto mail o sms di questo tipo? Cosa avete fatto?