Nome e santo del giorno: il 23 aprile è l’onomastico di Giorgio

Il 23 aprile si festeggia l’onomastico di chi si chiama Giorgio. Scopriamo l’origine del nome e la vita del santo ricordato oggi.

BAMBINO NOME GIORGIO

Il nome, ampiamente diffuso in Italia, deriva dal latino imperiale Georgius e vuol dire letteralmente “contadino”, “agricoltore”, “lavoratore della terra”.

Chi porta questo nome è vanitoso, egocentrico, determinato, ma anche molto simpatico.

Varianti del nome:

  • Georgio
  • Iorio

I simboli associati al nome sono:

  • numero fortunato: 6
  • colore: azzurro
  • pietra: zaffiro
  • metallo: platino

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Santo del giorno: San Giorgio

Il 23 aprile, si festeggia San Giorgio, martire.

Riguardo la vita di Giorgio non ci sono notizie e le principali informazioni giungono dalla Passio sancti Georgii che però già nel 496 è classificata come opera apocrifa, ovvero non attendibile.

Giorgio, secondo questa fonte, è originario della Cappadocia, in Turchia, nasce alla fine del IV secolo (280 circa) ed è figlio del persiano Geronzio e di Policromia, che lo educano con la fede cristiana.

Da giovane si trasferisce in Palestina e si arruola nell’esercito dell’allora Imperatore Diocleziano, del quale ben presto ne diventa guardia del corpo e quindi ufficiale delle milizie.

Ben presto, però, Giorgio si ritrova a doversi difendere proprio da Diocleziano per la persecuzione che egli attua contro i cristiani.

Giorgio decide allora di donare i suoi averi ai poveri, si reca davanti alla corte, si proclama cristiano e si rifiuta di rinnegare il suo credo.

Per questo motivo, secondo la leggenda, viene torturato e buttato in carcere. Qui Dio, in una visione, gli predice 7 anni di tormenti, 3 volte la morte e 3 volte la resurrezione.

Viene tagliato in due con una ruota piena di chiodi e spade, resuscita e fa convertire il magister militum Anatolio con tutti i suoi soldati, che però vengono uccisi con la spada.

Entra in un tempio pagano e con un soffio abbatte gli idoli di pietre e converte l’imperatrice Alessandra che viene bene presto martirizzata.

A richiesta del re Tranquillino, risuscita due persone morte da oltre quattrocentocinquanta anni, le battezza e le fa sparire.

L’imperatore Diocleziano, visto ciò, lo condanna di nuovo a morte e il santo, prima di essere decapitato, implora Dio di incenerire sia l’imperatore che i settantadue re.

Cosi avviene, il 23 aprile del 303: si lascia decapitare promettendo protezione a chi onora le sue reliquie.

Esiste però un’altra leggenda sulla vita di questo santo, molto curiosa, chiamata “aurea”.

La leggenda aurea sulla vita di San Giorgio.

Questa leggenda, sorta al tempo delle Crociate, racconta che in una città della Libia, chiamata Selem, un drago in un grande stagno terrorizzava la popolazione.

Gli abitanti iniziarono quindi a offrirgli in sacrificio 2 pecore al giorno, per calmarlo. Arrivò però il giorno in cui le pecore scarseggiarono e al posto di una pecora doveva essere sorteggiato un giovane.

Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene. Il re, terrorizzato, offrì il suo patrimonio a metà del regno, ma la popolazione si ribellò, avendo visto morire tanti suoi figli.

Dopo 8 giorni di tentativi, il re alla fine dovette cedere e la giovane si avviò verso lo stagno per essere offerta al drago. Incontrò però un giovane cavaliere Giorgio, il quale la tranquillizzò.

Giorgio disse alla principessa di avvolgere la sua cintura al collo del drago; subito questi prese a seguirla docilmente verso la città.

Non appena gli abitanti videro il drago Giorgiò disse loro di non aver timore perché lui era stato mandato da Dio per liberarli dal drago: “se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro».

Allora il re e la popolazione si convertirono e il cavaliere uccise il drago.

Per via di questa leggenda, nel Medioevo, la lotta di san Giorgio contro il drago diviene il simbolo della lotta del bene contro il male e Giorgio diventa un santo tra i più venerati in ogni parte del mondo cristiano.

Vari Ordini cavallereschi portano oggi il suo nome e i suoi simboli. E’ infatti patrono di:

  • armaioli,
  • cavalieri
  • scout
  • soldati.

In Italia ben oltre cento sono le città e i comuni di cui è patrono.

Inoltre San Giorgio è patrono di:

  • Catalogna,
  • Etiopia,
  • Georgia
  • Inghilterra
  • Lituania
  • Montenegro
  • Portogallo.

Non solo, è invocato contro

  • lebbra,
  • peste,
  • serpenti velenosi
  • sifilide
  • e intorno al Vesuvio, anche contro le eruzioni.

Davvero un super santo!

E voi unimamme, conoscevate questa storia? Vi piace il nome?