Anteprima Esclusiva del Prossimo Libro di Taylor Jenkins Reid, ‘Gli Ultimi Giorni di Vic & Coco’: la Storia dei Due Amici Imbroglioni del Biliardo

Feltro verde, gesso blu, luci basse: nell’aria c’è l’odore metallico delle monete e una promessa di guai. È qui che prende forma “Gli Ultimi Giorni di Vic & Coco”, il prossimo libro di Taylor Jenkins Reid: un’anteprima che sa di sigaretta spenta e amicizia incrollabile.

La notizia è semplice e folgorante: il nuovo progetto della scrittrice bestseller segue due migliori amiche che campano di imbrogli al biliardo. Fin qui, confermato. Il resto è bruma: non c’è una data di uscita ufficiale né dettagli di trama completi. Eppure, bastano quei due nomi — Vic e Coco — per capire che Reid sta tornando sul suo terreno preferito: il confine tra identità e performance, dove chi sei e chi fingi di essere si mescolano finché la verità si fa cara.

Perché proprio il biliardo

Scelta affilata. Dopo il tennis di Carrie Soto, Reid torna a un’arena competitiva dove nervi e tattica contano quanto i colpi. Il biliardo non urla, sussurra. Non chiede muscoli, pretende ritmo, pazienza, messa in scena. È perfetto per due imbroglioni: tavoli segnati, palline lucide, il break che spacca il silenzio. Chi ha visto una serata di 9-ball in un bar di provincia lo sa: la vera partita si gioca negli sguardi. Una volta ho assistito a una “lezione” così, in una sala a luci tremolanti: due amiche si sono finte principianti per tre turni, poi hanno ripulito il tavolo in quattro minuti. Nessuno ha protestato. Tutti hanno capito di essere stati spettatori di un piccolo teatro.

Cosa aspettarsi (senza spoiler)

Con Taylor Jenkins Reid i temi sono chiari e solidi. Ambizione. Amicizia che tiene quando il mondo cede. Reputazione come valuta. L’autrice ha costruito storie che vivono di ritmo pop e verità emotive: “Daisy Jones & The Six” è diventato una miniserie su Prime Video, nominata agli Emmy; “The Seven Husbands of Evelyn Hugo” è in sviluppo per lo schermo; “Malibu Rising” e “Carrie Soto Is Back” hanno conquistato classifiche e lettori in tutto il mondo. È un curriculum che parla di best seller e di personaggi femminili che non cercano indulgenza, ma spazio.

In “Gli Ultimi Giorni di Vic & Coco” l’attesa è per quel momento in cui la truffa smette di essere gioco e diventa scelta morale. Chi paghi quando vinci sempre. Cosa resta quando togli la posa. Non abbiamo capitoli da citare, né ambientazioni confermate. C’è però una logica: Reid usa i palcoscenici pop per scandagliare la lealtà. Qui il palco è un pool hall, con regole non scritte e un’etica elastica. Il colpo a sponda è anche una metafora: rimbalzi, calcoli, deviazioni minime che cambiano il finale.

Qualche dato che orienta l’aspettativa. Reid lavora spesso su archi temporali definiti, su strutture a cornice, su documenti fittizi e voci multiple. Se applica la stessa mano, potremmo leggere interviste false, tabellini di partite, cronache da bar sport. Non è garantito. È una ipotesi ragionata, non un fatto.

Questo libro, al netto del mistero, sembra parlare di due donne che hanno trovato nel tavolo verde un modo per ridisegnare il mondo a misura loro. La truffa qui non è glamour: è sopravvivenza, complicità, coreografia. E la domanda che scalda le dita è semplice: quando l’ultima palla cade in buca, chi resta a spegnere le luci?

Forse è proprio lì che finisce la leggenda e comincia la vita. In quell’attimo sospeso in cui Vic guarda Coco, o il contrario, e capisce se la prossima partita si gioca insieme o da avversarie. E noi, davanti al nostro tavolo quotidiano, con che colpo apriamo?