Hai tra le mani una Steam Deck nuova di zecca. L’accendi, scorri la libreria, immagini serate perfette sul divano. Poi scopri che alcuni titoli non partono proprio: non per capriccio, ma per limiti strutturali. Questa è la guida schietta alla “lista nera” su SteamOS, per evitare delusioni e fare scelte consapevoli.
Comprare una Steam Deck o una Steam Machine è un invito a riscoprire il gaming con libertà. Ma la libertà ha regole. Su SteamOS esiste una compatibilità a strati: giochi “Verificati”, “Giocabili”, “Non supportati”. Molti “non supportati” in realtà partono con qualche accorgimento. Alcuni, però, no. Non oggi, non con scorciatoie. È qui che entra in scena la lista dei giochi davvero incompatibili.
Prima, un fatto semplice. SteamOS usa Proton, un livello di compatibilità che traduce le API di Windows. Funziona bene su migliaia di titoli. Crolla quando entrano in gioco driver a livello kernel, anti-cheat aggressivi o launcher chiusi. Se un editore non abilita il supporto o vieta esplicitamente l’uso su Linux, non c’è patch comunitaria che tenga.
Perché alcuni giochi non funzionano su SteamOS
Il nodo è l’online competitivo. Sistemi come Vanguard (Riot), Ricochet (Activision), EA anticheat o configurazioni di EAC/BattlEye bloccano l’avvio su Linux se lo sviluppatore non “apre” ufficialmente al supporto. A volte c’entra anche un launcher proprietario rigido o un driver che richiede Windows. Le politiche sono pubbliche e verificabili: quando uno studio scrive “non supportato su Proton/Steam Deck”, avviare il gioco può perfino portare a ban.
Ecco, a metà strada, la lista nera che serve davvero. È una fotografia prudente, aggiornata alle posizioni ufficiali note fino al 2024: controlla sempre le pagine “Deck Verified” e le note degli editori, perché le cose cambiano.
La lista nera essenziale (con riserva)
Destiny 2 (Bungie) – Blocco esplicito su SteamOS/Proton. Avvio non consentito. Rischio ban.
Call of Duty: Warzone e capitoli recenti (Activision) – Ricochet a livello kernel. Nessun supporto Linux dichiarato.
EA Sports FC 24/25 e recenti (EA) – EA anticheat non compatibile con Linux. Avvio impedito.
Lost Ark (Amazon/Smilegate) – EAC non abilitato per Proton. Multigiocatore non accessibile.
PUBG: Battlegrounds (Krafton) – Stato storicamente non supportato su Proton per BattlEye; verifica sempre aggiornamenti ufficiali.
Valorant (Riot, non su Steam) – Vanguard kernel-only. Su SteamOS non gira.
Fortnite (Epic, non su Steam) – Supporto negato su Proton; multiplayer bloccato.
Genshin Impact (HoYoverse, non su Steam) – Anti-cheat a basso livello e launcher vincolante. Avvio su Linux non consentito.
Nota bene: alcuni giochi single player con Denuvo funzionano comunque grazie a Proton. Il problema vero, oggi, è l’online competitivo con anti-cheat non abilitato dagli sviluppatori.
Consigli pratici e aspettative sane
Verifica prima di comprare: controlla il bollino Deck Verified e i changelog degli editori.
Usa database comunitari come ProtonDB per capire se serve una specifica versione di Proton.
Sfrutta le regole di rimborso di Steam se un titolo non parte entro i primi test.
Se l’online è la tua priorità assoluta, valuta una partizione Windows o una microSD dedicata. Non è elegante, ma è onesto.
La verità, alla fine, è sobria: la maggior parte dei giochi funziona, molti meravigliosamente bene. Questa piccola “lista nera” serve a proteggere il tuo entusiasmo. Poi tocca a te. Preferisci piegare l’hardware ai tuoi desideri, o scoprire nuovi mondi single player che su Steam Deck sembrano disegnati su misura? Io, certe sere, scelgo la seconda strada. E tu?