aborto Alabama
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In Alabama è stata approvata una legge secondo cui l’aborto è vietato anche in caso di stupro o incesto.

Dopo la Georgia, dove un governatore americano ha introdotto una legge per limitare l’aborto alle donne, è il caso dell’Alabama di tentare di sradicare un diritto fondamentale per tutte le donne.

Aborto abolito in Alabama: ecco cosa è accaduto

Il testo, votato in Alabama, uno stato molto conservatore, è passato grazie ai voti di 25 senatori repubblicani, tutti uomini. In esso si consente l’interruzione di gravidanza solo in caso ci sia un “serio pericolo” per la salute della madre. Non si fanno eccezioni nemmeno in caso di stupro e di incesto.

Nello specifico le donne che ricorreranno all’aborto non verranno perseguite penalmente, ma lo saranno i medici che le aiuteranno, rischiando fino a 99 anni di carcere.

“Per i molti sostenitori di questo provvedimento questa legge serve a testimoniare in modo possente la profonda convinzione della gente dell’Alabama che ogni vita è preziosa ed è un dono sacro di Dio” ha twittato la governatrice dell’Alabama.

Molto probabilmente, quando entrerà in vigore, la legge verrà fermata da un tribunale a cui poi le varie associazioni pro choice faranno ricorso.

L’obiettivo di chi promuove queste leggi è quella di portare il dibattimento fino alla Corte Suprema dove vi è una maggioranza conservatrice che potrebbe rovesciare la storica sentenza Roe vs. Wade, che nel 1973 aveva legalizzato l’interruzione di gravidanza.

Cinque dei nove giudici della Corte Suprema sono conservatori, tra di loro c’è anche Brett Kavanaugh, che è stato contestato per i casi di stupro di cui è stato accusato da 3 donne.

In passato il Presidente Trump aveva dichiarato di essere favorevole all’aborto ma pare che ora abbia cambiato idea in vista delle prossime elezioni.

Unimamme, cosa ne pensate di questa legge di cui si parla su La Stampa?