Home Mamma & Co. Accade nel mondo “Aiutatemi a salvare mia figlia”: l’appello di un papà sempre più disperato

“Aiutatemi a salvare mia figlia”: l’appello di un papà sempre più disperato

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La piccola Elisa (www.facebook.com/salviamoelisa)

Care unimamme, continua la ricerca per salvare una bambina di 3 anni, Elisa. La bambina soffre d una grave forma di leucemia e ha urgente bisogno di un trapianto.

Continua la ricerca di un donatore di midollo osseo per Elisa

“Salviamo Elisa” è l’accorato appello lanciato da mesi da un papà sul web e sui social per salvare la figlioletta di 3 anni affetta da una rarissima forma di leucemia. La bambina è affetta da leucemia mielomonocitica infantile, una rara forma di tumore che parte dalle cellule mieloidi e che colpisce di solito bambini piccoli, sotto i quattro anni.

Elisa, infatti, ha 3 anni ed è stata colpita dalla malattia circa un anno fa. In un primo momento i medici non sono riusciti ad individuare la malattia che aveva aggredito la bambina. Solo dopo una serie di esami specifici è arrivata la terribile diagnosi. La bambina è stata quindi trasferita all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove viene sottoposta a cicli di chemioterapia.

L’unica speranza di sopravvivenza per Elisa è il trapianto di midollo osseo. I genitori, però, sono compatibili solo al 50%.

L’Ospedale Bambino Gesù di Roma, come abbiamo visto, ha sviluppato una tecnica innovativa per consentire la donazione di midollo osseo da genitori ai figli colpiti da leucemia. Si tratta, però, di una tecnica ancora sperimentale e complessa. Pertanto prima di procedervi è stata lanciata sul web una campagna per la ricerca di un donatore di midollo osseo compatibile al 100%.

Il padre della bambina, Fabio Pardini, di Pordenone, ha anche aperto un sito web e diversi profili social, tra cui una pagina Facebook e un account Twitter, tutti con il titolo “Salviamo Elisa“.

È gravemente ammalata di una leucemia rara che si chiama Leucemia Mielomonocitica infantile – ha scritto il padre – e l’unica cura per salvarla è il trapianto di midollo osseo“.

Nell’appello, lo ripetiamo, si cercano persone tra i 18 e i 35 anni di età che possono essere possibili donatori. La richiesta ai potenziali donatori è quella di sottoporsi a dei controlli nel più vicino centro trasfusionale per verificare la compatibilità con Elisa e quindi provare a salvarle la vita.

Per aiutare Elisa, ma anche gli altri bambini che possono averne bisogno, è sufficiente diventare donatori di midollo osseo iscrivendosi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo. È necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni (non aver ancora compiuto il 36° anno), godere di buona salute e non essere affetti da patologie trasmissibili.

Per diventare donatori di midollo osseo, che non equivale al midollo spinale, prevede un piccolo gesto non particolarmente doloroso: sottoporsi a un semplice prelievo di sangue (o di saliva) in un Centro Ospedaliero accreditato. Per le informazioni necessarie si possono contattare le sedi dell’Admo oppure i centri trasfusionali in ogni città o consultare il sito web dell’Admo.

Voi unimamme contribuirete a diffondere questo appello? Forza, Salviamo Elisa!

Salviamo Elisa, l’appello su YouTube


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