Home Mamma & Co. Accade nel mondo Autismo, cosa si prova quando si ha una crisi: 5 toccanti testimonianze

Autismo, cosa si prova quando si ha una crisi: 5 toccanti testimonianze

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Spesso le persone affette da autismo non vengono comprese. Si sentono dire che sono strane, che sono dei mocciosi e che stanno facendo dei capricci. Le persone che sono affette da spettro autistico hanno spesso un sovraccarico sensoriale per esempio quando la tv è troppo alta, quando gli odori sono troppo forti o le luci troppo accecanti.

Si associa anche con la diagnosi di disordini sensoriali, fatica cronica, fibriomalgia, disordine da stress post traumatico, anche se qualcuno non ne ha mai avuto esperienza.

Com’è però concretamente questo crollo? Al di fuori sembra che venga percepito come un capriccio.

Chi ne viene colpito non sceglie di esserne ovviamente colto.

Il sito themighty.com ha raccolto le testimonianze di alcune persone autistiche che frequentano la comunità. Noi abbiamo scelto alcune testimonianze per far capire che cosa significhi e smetterla una volta per tutte con commenti inutili. Vediamoli insieme.

Cosa provano le persone affette da autismo 

Shayna G. dice: “Sembra letteralmente che il cervello esploda. Tutto diventa soprastante, ma quello di adesso è come…come se il cervello smettesse di esistere. Perdo il controllo dei muscoli e la capacità di parlare, non posso modulare la voce o mandare dei segnali al mio corpo per dirgli di calmarsi. Per un lungo minuto sento che un sacco di energia nel mio corpo ma non ci sono istruzioni per come dovrei usarla, così perdo il controllo”. 

Devra R. dice: “E’ come un vulcano. Cresce e cresce e cresce così velocemente in una grande esplosione e tutto il fuoco distrugge tutto quello che c’è attorno“.  

Laura S. dice: “E’ incontrollabile, come Jekyll and Hyde. Mi fa sentire come se qualcosa o qualcuno mettesse una pallina nel mio cervello e che passasse lungo tutto il mio corpo, abolendo ogni pensiero razionale, reazioni e comunicazioni. Il sangue nella mia testa pulsa e ogni cosa in essa s’ingrandisce. C’è una piccola sezione di me di prima che riconosce cosa sta accadendo e vuole smetterla, ma non si può far cessare il sistema. Il mio metodo è quello di isolarmi per mandare via quella forma di energia. Posso avere lo spazio per respirare e calmarmi”. 

Kasper M dice: “Mi sento come se fossi solo ed è quello che faccio! Mi isolo nella mia stanza o passeggio per il bosco. Quando lo dico ai miei amici, pensano che sia strano solo perché non voglio stare con nessuno“.

Erin C: “Sembra che non possa più tenere in mano le cose, che non possa fermare le mie reazioni. E non ho più il controllo di me stessa. Inizio a piangere o a iper ventilare o entrambi. Penso ad ogni problema che ho, provo a cercare una soluzione e lascio andare le emozioni. Ripeto questo processo finché queste emozioni se ne vanno. Alcune volte ho bisogno di fermare questo processo (facendo delle azioni ripetute, una coperta pesante etc) altrimenti continuerà a peggiorare. Non è divertente, non mi piace quando influenza le persone che sono attorno a me, ma a volte è necessario per “resettare” il mio sistema” 

Se ci pensate è veramente terribile. Pensate se dovesse accadere ad ognuno di noi. Pertanto prima di giudicare dovremmo imparare a conoscere.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di dello sfogo di un papà che diventa virale: “Mio figlio ha l’autismo non la lebbra” 


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