Greta Thunberg
fonte: Il Fatto quodiano

Greta Thumberg, attivista per la salvaguardia del clima, si esprime davanti alla commissione europea.

Unimamme, forse ricorderete la quindicenne svedese Greta Thunberg che si batte per la difesa del clima.

Una ragazza parla alla commissione europea

La ragazza, con spirito molto battagliero, ha già argomentato a Davos e alla Cop24. Di recente, si è espressa davanti alla commissione europea e al suo presidente: Jean Claude Junker.

“I vostri impegni non bastano per rimediare agli errori”  ha dichiarato la ragazzina che, dal 20 agosto 2018, ha avviato una protesta silenziosa, manifestando davanti al Parlamento svedese.

La piccola Greta ha chiesto di smetterla dinascondere la polvere sotto al tappeto aspettando che siano i giovani a ripulire”. Secondo lei, se non verranno raddoppiati i limiti alle emissioni entro 10 anni i politici dovranno essre considerati dei criminali, persone che hanno condotto il nostro pianeta verso la catastrofe climatica.

La ragazzina offre però una soluzione, cioè quella di ridurre le emissioni dell’89% nei prossimi 10 anni. Questo però sarà molto difficile, perché si tratta di raddoppiare i target concordati durante la COP21.

A ogni modo i leader europei stanno pensando di alzare il limite fino al 45%.

Ecco cosa ha detto Greta: “molti politici non vogliono parlare con noi… bene, neanche noi vogliamo parlare con loro. Noi stiamo solo ripetendo quello che gli scienziati dicono loro da decenni. Non abbiamo manifesti da difendere, ascoltare la scienza è la nostra richiesta”.

La ragazzina ha aggiunto che tra tutti i politici con cui ha parlato negli ultimi tempi, nessuno ha preso impegni concreti.

Greta Thunberg ha anche avviato il movimento Friday for future, invitando altri studenti a protestare.

A chi l’ha accusa di perdere tempo prezioso risponde: “se dici che stiamo sprecando tempo prezioso per le lezioni, lascia che ti ricordi che i nostri leader politici hanno sprecato decenni attraverso la negazione e l’inazione e il tempo stringe, abbiamo iniziato a prendere provvedimenti”.

La leader di Friday for Future ha lanciato una sfida: “Perché studiare per un futuro, che potrebbe non esserci? Perché fare tanti sforzi per istruirsi, quando i nostri governi non ascoltano gli scienziati?”

I ragazzi come lei sono invitati a protestare, ogni venerdì, davanti al Municipio più vicino, a scattare una foto e poi a pubblicarla con l’hashtag: #fridaysforfuture e #climatestrike.

Anche nelle città italiane i ragazzi hanno protestato, precisamente a:

  • Bologna
  • Pisa
  • Milano
  • Torino
  • Venezia

Unimamme, voi cosa ne pensate della protesta di questi ragazzi di cui si parla su Green Me?