Bebe Vio (Facebook/BeatriceVioOfficialPage)

Bebe Vio vince la Coppa del Mondo di fioretto per la quarta volta consecutiva. Grande gara della schermitrice azzurra in Georgia.

Una travolgente Bebe Vio si è aggiudicata la Coppa del Mondo 2018 di fioretto, a Tblisi, in Georgia. Si tratta della quarta Coppa del Mondo consecutiva per la schermitrice italiana. Una grandissima prova per la fiorettista che ora si preparerà per la gara a squadre di domenica 11 novembre 2018.

Bebe Vio vince la Coppa del Mondo in Georgia

Beatrice Vio, conosciuta come Bebe Vio, è una straordinaria campionessa di fioretto nella scherma paralimpica, forse la più grande di tutti i tempi in questa specialità. Venerdì 8 novembre 2018 a Tblisi, in Georgia, ha confermato la sua grandezza vincendo la gara individuale di fioretto (categoria B) nella prima prova valida per la nuova stagione della Coppa del Mondo. Bebe Vio ha sconfitto la russa Irina Mishurova 15-5. Con questa vittoria, arrivando prima nella gara individuale di Fioretto, Bebe si è aggiudicata automaticamente e in anticipo la Coppa del Mondo 2018, nello stesso modo in cui aveva vinto quella della stagione passata. È la sua quarta Coppa del Mondo consecutiva nel fioretto paralimpico.

La gara di Coppa del Mondo di Tbilisi ha aperto anche la fase di qualificazione per i Giochi paralimpici di Tokyo 2020. Si tratta della prima competizione che assegna un punteggio utile per la conquista del pass di qualificazione alla Paralimpiade.

Bebe ha commentato la sua vittoria dicendosi “molto felice”, ma non ancora completamente soddisfatta, perché il suo pensiero ora è tutto rivolto alla gara a squadre di domenica prossima con Loredana Trigilia e Andreea Mogos. Bebe ora è concentrata per “dare tutto domenica con la gara a squadre”.

Dopo la fase a gironi, la giornata di Bebe era iniziata affrontando l’altra italiana in gara, Alessia Biagini, agli ottavi di finale, sconfiggendola con il punteggio di 15-6. Ai quarti ha battuto la georgiana Khetsuriani per 15-5, quindi in semifinale ha duellato contro la cinese Jingjing Zhou, sconfiggendola per 15-9. Poi il successo nella finale contro l’abituale avversaria, Irina Mishurova, battuta 15-5.

Bebe Vio aveva già sconfitto la Mishurova alla semifinale dei Mondiali di fioretto paralimpico a settembre, Mondiali che aveva poi vinto, sconfiggendo l’altra russa, Viktoria Boykova, con il punteggio di 15-3. Mentre con Alessia Biagini aveva già combattuto lo scorso giugno a Milano nella finale del titolo italiano, anche questo vinto dall’atleta veneta.

Bebe Vio (Facebook/BeatriceVioOfficialPage)

La schermitrice Bebe Vio è imbattuta in gare internazionali individuali dal settembre 2016, con ben 11 successi in altrettante gare, per un totale di 89 incontri vinti. Dal 2011, ha vinto medaglie in 36 competizioni su 37, con un totale di 27 medaglie d’oro, di cui una nel fioretto individuale ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro del 2016, 6 medaglie d’argento e 3 di bronzo. Un palmares d’eccezione che l’ha portata a diventare una delle atlete più vincenti di sempre nella scherma paralimpica.

Bebe Vio è legatissima alla sua famiglia, madre, padre, un fratello e una sorella. Questo il messaggio che ha postato nei giorni scorsi su Facebook, con una foto in cui viene abbracciata dai genitori.

Un vero e proprio inno alla famiglia, di una giovane campionessa, nello sport e nella vita.

Che ne pensate unimamme? Della nuova vittoria di Bebe Vio e del suo approccio alla vita?

Nel 2008 all’età di 11 anni, Beatrice Vio perdeva gambe e avambracci a seguito di una amputazione multipla degli arti che si era resa purtroppo inevitabile a causa di una estesa infezione da meningite fulminante. Nonostante l’esperienza durissima, Bebe è stata sempre molto determinata nel tornare a tirare di fioretto, disciplina sportiva che praticava dall’età di 5 anni. Era poco più di una bambina ed è riuscita a superare lo scetticismo iniziale di medici e tecnici delle protesi. Quando si dice la forza di volontà, la strenua determinazione e la grandezza dei sogni. Un esempio davvero per tutti.

Bebe Vio è stata anche testimonial di una campagna internazionale per sensibilizzare sulle vaccinazioni contro la meningite.