bevande zuccherate
Bevande zuccherate (iStock)

Bevande zuccherate a rischio tumore, secondo uno studio scientifico francese.

Bibite e bevande zuccherate di nuovo nel mirino: il loro consumo potrebbe aumentare il rischio di cancro. A sostenerlo è uno studio dell’Università della Sorbona di Parigi che ha esaminato un vasto gruppo di persone, oltre 100 mila individui, attraverso uno studio osservazionale. Ecco cosa hanno scoperto gli scienziati francesi.

Bevande zuccherate a rischio tumore

Lo studio sulle bevande zuccherate, e sui rischi che possono derivare dal loro consumo, è stato condotto dalla studiosa Mathilde Touvier, del centro di ricerca di epidemiologia e statistica della Sorbonne Paris Cité e Inserm, ed è stato pubblicato sul British Medical Journal.

Si tratta non di uno studio clinico, ma osservazionale, basato su questionari e sull’osservazione dell’evoluzione delle condizioni di salute degli individui esaminati nel corso del tempo. Nello studio sono state coinvolte 101.257 persone sopra i 18 anni di età, che all’inizio erano tutte sane. Ai partecipanti, di cui la maggioranza erano donne (circa il 79%), è stato chiesto di compilare questionari dettagliati e frequenti sulle loro abitudini alimentari e suddivisi in base al consumo di bevande di vario tipo, dalle bibite zuccherate, ai succhi di frutta al 100%, alle bibite dietetiche con dolcificante artificiale.

Durante il periodo di osservazione, iniziato nel 2009 e durato circa un decennio, alle persone prese in esame sono stati diagnosticati 2000 casi di cancro. Secondo gli studiosi i tumori potevano essere correlati al consumo di bevande zuccherate, in base alle risposte ai questionari alimentari.

In base alle loro osservazioni gli studiosi hanno stimato che per ogni 100 millilitri in più di bevande zuccherate consumate al giorno il rischio di sviluppare un tumore aumenta del 18% e in particolare sale del 22% il rischio di sviluppare un cancro al seno. Altri tumori collegati al consumo di bevande zuccherate sono quelli alla prostata e al colon-retto.

Come hanno rilevato gli studiosi, inoltre, il rischio di sviluppare tumori è stato correlato non solo al consumo delle bibite gasate e industriali, ma anche al consumo di succhi con frutta al 100%. Mentre non è stato associato al rischio di cancro il consumo di bevande con dolcificante artificiale.

Non è la prima volta che vengono evidenziati i rischi per la salute dal consumo di bibite con zucchero. In passato l’alto consumo è stato associato a malattie del metabolismo come diabete e obesità. Sicuramente un’alimentazione basata su un eccesso di zucchero è dannosa per i bambini, come hanno già rilevato diversi studi. Anche un eccesso di fruttosio può essere dannoso, in particolare per il fegato.

Malattie come diabete e obesità sono poi collegate al rischio di cancro. Quindi, spiega Mathilde Touvier, questo collegamento potrebbe spiegare l’associazione tra elevato consumo di bevande zuccherate e tumori.

Va tuttavia precisato che l’associazione tra bibite e cancro va presa con cautela e necessita di ulteriori approfondimenti, perché i risultati dello studio si basano solo su osservazioni dell’evoluzione delle condizioni di salute delle persone intervistate con i questionari e con elaborazione dei dati secondo modelli statistici. Gli autori non possono provare pienamente il meccanismo di causa-effetto.

“Non esistono alimenti che in assoluto fanno bene o fanno male”, ha spiegato al Corriere della Sera Paolo Pedrazzoli, direttore dell’Oncologia al Policlinico San Matteo di Pavia, esperto di nutrizione in oncologia. “Quando si parla di alimentazione è importante la moderazione”, ha sottolineato. “Con la giusta alimentazione si può prevenire almeno il 30 per cento delle neoplasie… Le variabili in gioco sono moltissime e ciascuna deve essere presa in considerazione prima di arrivare al giudizio finale. Certo è che gli eccessi, come in tutte le cose, sono nocivi. Questo non significa però che nessuno debba più bere un succo di frutta o una bibita zuccherina: quello che conta, per restare in salute, è l’equilibrio”, ha concluso.

Che ne pensate unimamme? Come vi regolate a casa con il consumo di bibite e succhi?