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Ospedale pediatrico Bambino Gesù (www.ospedalebambinogesu.it)

Bimba picchiata dal compagno della madre: è fuori pericolo di vita, ma la prognosi è ancora riservata.

La bambina di 22 mesi picchiata selvaggiamente dal compagno della madre e ricoverata in gravissime condizioni all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è fuori pericolo di vita e sta gradualmente migliorando. La prognosi, però, resta ancora riservata.

Nel frattempo la mamma smentisce di aver preso le difese del compagno.

Bimba picchiata dal compagno della madre:sta meglio

La bambina di nemmeno 2 anni che la sera del 13 febbraio era stata picchiata violentemente dal compagno della madre a Genzano, vicino Roma, sta migliorando ed è fuori pericolo di vita. La bambina era stata portata all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in gravi condizioni, con un ematoma cerebrale, ecchimosi, graffi e morsi. In un primo momento, la piccola era stata ricoverata dall’Ospedale dei Castelli di Ariccia, ma la situazione era apparsa subito molto grave e i medici ne hanno disposto il trasferimento al Bambino Gesù.

Dopo due giorni di ricovero, fortunatamente, le condizioni della bambina sono in lento miglioramento e la piccola è fuori pericolo di vita. Nel bollettino medico diffuso la mattina del 15 febbraio dai medici del Bambino Gesù si legge che “i parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea“. La bambina comunque rimane ricoverata nel reparto di rianimazione e la prognosi è ancora riservata.

I medici non hanno operato la bambina per l’ematoma cerebrale, ma hanno lasciato che si riassorbisse con la sedazione profonda, ovvero il coma farmacologico. Poi la bambina è stata gradualmente svegliata e sottoposta a test specifici. Solo dopo gli esami potranno essere accertate con esattezza le sue condizioni e i medici potranno valutare l’entità del danno dell’ematoma. Le condizioni della bimba di 22 mesi restano gravi.

Stiamo facendo il possibile anche per farle sentire che non è sola, ma adesso deve risvegliarsi, questa è la priorità. Si vede che è forte e che può farcela, le condizioni però sono gravi. Sarà fondamentale capire come reagisce agli stimoli“, hanno detto a Repubblica gli infermieri del reparto di terapia intensiva del Bambino Gesù.

Nel frattempo la mamma della bambina e il patrigno dovranno fare chiarezza sull’accaduto. La madre, una giovane donna di appena 23 anni, ha altre due figlie: la gemella della bimba picchiata e un’altra bambina di 5 anni. La donna in questi giorni è stata a lungo ascoltata al commissariato dei Castelli Romani per spiegare le circostanze del gravissimo episodio di violenza. Invece, il padre naturale delle bambine sarebbe in carcere, dove starebbe scontando una condanna.

Autore del violento pestaggio della bimba è stato il compagno della madre, Federico Zeoli, 24 anni, di origine molisana. L’uomo avrebbe picchiato selvaggiamente la bambina mentre era solo in casa della convivente con le figlie dei lei e la donna era assente. L’uomo è stato subito arrestato, con l’accusa di tentato omicidio.

La madre della bambina non ha detto subito ai medici del pronto soccorso che la figlia era stata picchiata dal compagno. Ha prima detto che la bambina era caduta dalle scale, poi però incalzata dai medici che non credevano alla sua versione, per via degli evidenti segni di percosse, ha ammesso che a picchiare la figlioletta era stato il suo compagno, mentre lei era fuori casa. La bambina ” piangeva troppo forte” è stata la spiegazione di un pestaggio tanto violento.

Nel frattempo, sulla stampa del 15 febbraio usciva la notizia che la madre della bambina avrebbe se non proprio giustificato, comunque ridimensionato la gravità del gesto dell’uomo, dicendosi pronta a non abbandonarlo. “Sua madre mi ha spiegato che è malato – ha detto la donna in un’intervista al Messaggero -, ha una specie di schizofrenia. Io lo amo, ma non so se riesco a perdonarlo. Lo so cosa penseranno tutti di me, che sono una madre disgraziata, ma lui è la mia vita. È giusto che sia in carcere e paghi, ma devono aiutarlo, perché è malato e non vuole prendere le medicine. Io comunque non lo abbandono”.

La mamma della bambina picchiata ha anche detto che lei e il compagno si sarebbero dovuti sposare ad aprile, sebbene si conoscessero solo da due mesi. Dell’uomo la donna ha detto: “Si arrabbia spesso, sbotta, poi si pente ma io non mi arrabbio, lo lascio sfogare. Non ha mai alzato le mani su di noi, a parte qualche sculacciata o rimprovero. Ci tiene all’educazione ma io ho sempre permesso alle bambine di fare come vogliono, insomma ogni tanto fanno cadere qualcosa quando rovistano nei cassetti e lui si arrabbia”. La mamma della bambina picchiata ha anche riferito come ha scoperto che la figlioletta era stata picchiata: l’uomo l’aveva chiamata al telefono, mentre la donna era fuori casa, chiedendole di rientrare subito perché “la bambina aveva perso i sensi all’improvviso dopo aver bevuto dell’acqua e vomitato”. Quindi la corsa in ospedale.

Sempre nell’intervista al Messaggero, la mamma della bimba picchiata ha detto che lei e il compagno si amano ed erano felici di vivere insieme alle bambine. La donna, comunque, ha mostrato molta confusione, quasi non fosse pienamente consapevole di quello che era successo.

A preoccupare la made della bambina picchiata, invece, è l’ex compagno, padre naturale delle bambine, un pregiudicato e un violento che in passato avrebbe accoltellato la donna. L’uomo vorrebbe prendere con sé le bambine. “Vive a Roma ed è arrabbiatissimo – ha aggiunto la donna -. Non le vede da 4 mesi, sono terrorizzata”.

Dopo che tutti i giornali avevano riportato l’intervista del Messaggero alla madre della bambina selvaggiamente picchiata, con la dichiarazione della donna di non voler lasciare il compagno, nonostante quello che avesse fatto a sua figlia, si è sollevato un’eco di indignazione e sconcerto in tutto il Paese.

La donna quindi, è intervenuta a Pomeriggio 5, trasmissione pomeridiana condotta da Barbara D’Urso, spiegando l’accaduto e soprattutto negando di aver detto di voler non abbandonare il compagno.”L’ha colpita fino a che ha smesso di respirare”, ha detto la donna, e del compagno: Lo odio, non lo voglio mai più vedere. La donna ha anche negato che il padre naturale delle bambine sia un violento e ha precisato di non essere mai stata accoltellata.

Che dire unimamme? Una vicenda orribile, per fortuna la bimba è fuori pericolo.