botti di capodanno

Ogni anno i botti di Capodanno provocano qualche ferito: non solo lesioni alle mani e agli occhi, ma anche alle orecchie.

Spesso si sottovalutano infatti i danni che possono essere provocati:

  • al timpano
  • all’orecchio interno di bambini e ragazzi (e agli adulti ovviamente)

Secondo l’American Speech-Language Hearing Association (ASHA), se lo scoppio avviene ad una distanza ravvicinata, diciamo un metro, si rischia di danneggiare permanentemente l’udito dei più piccoli.

Infatti non è necessario che l’esposizione ai botti sia prolungata per determinare delle conseguenze: è sufficiente un singolo scoppio, che dura circa tre millisecondi, per provocare anche lesioni permanenti.

Botti di Capodanno: quello che bisogna sapere 

Ma come si presenta il danno inizialmente? Con dei fischi nell’orecchio, i cosiddetti acufeni, e ottundimento auricolare, cioè si sente in maniera ovattata, non chiara. Quando poi il danno si conferma è probabile che l’acufene possa rimanere presente per il resto della vita.

I botti di Capodanno sparati a distanza ravvicinata producono comunque un rumore d’intensità uguale o superiore a 150 decibel, come:

  • un’arma da fuoco
  • il rombo di un motore jet alla massima potenza durante il decollo,
  • un  concerto rock.

Pertanto, se i botti di Capodanno vengono esplosi a distanza ravvicinata possono:

  • provocare una lesione sulla membrane del timpano. Se viene lesionato in modo lieve, può guarire spontaneamente cicatrizzandosi, altrimenti bisogna intervenire chirurgicamente per ricostruire il timpano
  • danneggiare i recettori di senso dell’orecchio interno. In questo caso il danno è permanente con un deficit di percezione di una o più frequenze uditive.

Quindi al momento del conto alla rovescia per iniziare il nuovo anno, è bene adottare alcune misure salva orecchie:

  • leggere le raccomandazioni sulle confezioni e chiedere sempre che tutto sia a norma da parte dei rivenditori autorizzati
  • tenersi a una distanza di sicurezza di almeno 4 metri da dove scoppiano i botti, anche se la distanza raccomandata dipende anche dal tipo di botti.
  • far indossare cuffie, come quelle per le gare automobilistiche, oppure tappi di cera 

E voi unimamme lo sapevate?