La Società italiana di Pediatria ha stilato una guida per aiutare i genitori ad avviare corretamente i bambini all’attività sportiva.

Pediatri ed ortopedici consigliano di fare sport in modo regolare per avere una vita più sana,in quanto influenza positivamente il carattere ed è anche un potente moltiplicatore di esperienze sociali. Fare attività fisica è consigliata a qualsiasi età, ma ogni età ha i suoi sport.

Durante l’ultimo convegno della Società Italiana di Pediatria (SIP) gli esperti hanno redatto una guida per aiutare i genitori a scegliere lo sport giusto per i bambini in base all’età.

Lo sport e il bambino: perché, quando, quanto, come

Il medico sportivo della Sip, Attilio Turchetta, durante il 75° Congresso della Società Italiana di Pediatria ha ribadito l’importanza della pratica sportiva per i bambini: “La premessa è che lo sport deve rispettare le inclinazioni del bambino, non ne esiste uno migliore in assoluto, è importante che l’attività piaccia al bambino, che sia varia e divertente, preferibilmente all’aria aperta o in un ambiente non inquinato”.

Secondo i dati del Ministero della Salute non sono molti i bambini che dedicano il loro tempo libero all’attività fisica:

  • Il 33,8% dei piccoli in età scolare (6-10 anni) non dedica più di un giorno a settimana allo svolgimento di attività fisica strutturata,
  • 1 su 4 (23,5%) non dedica più di un giorno a settimana allo svolgimento di giochi di movimento.

Tutto questo influenza lo stato di salute dei bambini infatti circa il 21% dei bambini italiani è in sovrappeso e il 9% è obeso. Rispetto a comportamenti che favoriscono la sedentarietà ben il 44% dei bambini ha la TV nella propria camera da letto, il 41% trascorre più di 2 ore al giorno davanti a TV/videogiochi/tablet/cellulari e solo 1 su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta. La situazione non migliora con la crescita: dopo i 14 anni il 20% dei maschi e il 40% delle ragazze interrompe la pratica dello sport.

Secondo le raccomandazioni internazionali dell’OMS:

  • i bambini di 3-4 anni dovrebbero fare almeno 3 ore al giorno di attività fisico-ludica, di cui almeno un’ora al giorno di attività motoria.
  • I bambini e gli adolescenti di età compresa tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa ed esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.

Il medico ricorda ai genitori di ascoltare i figli per quanto riguarda il tempo da dedicare allo sport: “Una riduzione del rendimento, scolastico o sportivo, un certo grado di irrequietezza, qualche litigio in più, potrebbero essere semplicemente i sintomi di stanchezza che difficilmente il bambino riferirà come tale. É importante insegnare al bambino che può dire di essere stanco con la consapevolezza che non farà un torto a nessuno”. Inoltre sono “importanti le fasi di passaggio ai livelli superiori di attività fisica, soprattutto per i bambini con rendimento sportivo elevato: questi traguardi sono un motivo di orgoglio da un lato ma dall’altro lato richiedono un aumento delle richieste fisiche e mentali per adeguarsi al livello superiore”.

Differenziare lo sport in base all’età del bambino: ecco l’elenco

Il medico Turchetta consiglia di differenziare lo sport in base all’età dei bambini: “Per garantire uno sviluppo armonico del bambino lo sport dovrebbe differenziarsi a seconda della fascia d’età, privilegiando nei primi 4-5 anni di vita sport che favoriscono la conoscenza del proprio corpo nello spazio, fino ai 7-8 anni le attività individuali quali atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o ginnastica che aiutano a migliorare la coordinazione neuromotoria e in seguito sport di squadra e discipline più specializzate. Importante ricordare che nel caso di sport che sollecitino in modo particolare la schiena, come la danza e la ginnastica artistica, è utile abbinare una pratica in grado di “compensare” gli eventuali squilibri di postura”.

A volte i genitori sono confusi quando si tratta di scegliere lo sport giusto in base all’età del bambino. Inoltre è importante anche stabilire quanto tempo è necessario dedicarvi compatibilmente con gli orari della scuola e dello studio.

Per aiutare i genitori sono stati dati, da parte degli esperti della Sip, dei consigli:

  • NUOTO, è adatto a tutti i bambini sin da piccoli. É uno sport che utilizza tutte le grandi masse muscolari, non espone il bambino a particolari traumi dell’apparato locomotore, non è condizionato dal clima e si può praticare in tutte le stagioni. Si può iniziare a praticare nuoto agonistico all’età di 8 anni. É ottimo anche per i bambini che soffrono di asma.
  • SCI, da 4 anni. Si può iniziare già da piccoli perché il bambino ha un baricentro basso, una notevole stabilità e apprende con facilità le manovre di conduzione degli sci. Si pratica all’aria aperta, in ambiente a ridottissimo inquinamento, a stretto contatto con la natura. Bisogna ricordarsi che quando i bambini sono molto piccoli hanno una scarso senso del pericolo, quindi rivolgersi sempre ad istruttori qualificati. Per lo sci l’attività agonistica può iniziare verso gli 11 anni.
  • GINNASTICA ARTISTICA-RITMICA, questo sport va ad esaltare la coordinazione neuromuscolare e il controllo del corpo. Si può praticare dai 5 anni e crescendo richiede anche una notevole forza muscolare. Poiché l’età agonistica è precoce, i carichi di lavoro e la durata delle sessioni di allenamento possono essere gravose. Non è vero che questi sport fanno rimanere bassi. Inizio dell’attività agonistica: 8 anni.
  • ATLETICA LEGGERA, si può iniziare sotto forma di gioco dai 5 anni. Correre, saltare, lanciare sono le normali attività di gioco del bambino utilizzate nell’atletica leggera che sono poi alla base di tutte le attività sportive. Sport che utilizza tutti i gruppi muscolari, si pratica all’aria aperta quando il clima lo permette. Inizio dell’attività agonistica: 12 anni.
  • Il CALCIO si può iniziare dai 6 anni. É uno sport praticato dai maschi, ma praticato con successo e soddisfazione anche dalle ragazze. Si inizia con il minicalcio con campo ridotto, porte più piccole e senza caratterizzazione di ruoli. Fondamentalmente si tratta di sessioni di atletica e tecnica calcistica in forma di gioco. Dagli 8-10 anni gli allenamenti si fanno più strutturati integrando sempre un’attività per gli arti superiori che non devono essere “dimenticati”. Calcio e atletica dovrebbero essere un binomio inscindibile. Inizio dell’attività agonistica: 12 anni.
  • RUGBY, non è uno sport violento e i traumi sono simili a quelli che si riportano in altri sport. Fino ai 12 anni il contatto, placcaggi e mischie sono regolamentati per evitare i traumi. Ha una grande caratterizzazione sociale, lo spirito di squadra viene coltivato, il rispetto dell’avversario è una componente essenziale. E’ uno sport che non termina al fischio dell’arbitro, ma continua a dare i suoi benefici anche nella vita. Inizio dell’attività agonistica: 12 anni.
  • ARTI MARZIALI dai 6-7 anni, aiutano a sviluppare il controllo muscolare, la coordinazione, la tecnica del respiro. C’è molta attenzione al rispetto delle regole e dell’avversario. Sviluppano armonicamente tutti i gruppi muscolari. Adatte a femmine e maschi. Inizio dell’attività agonistica: 12 anni.
  • BASKET-PALLAVOLO aiutano nello sviluppo di tutti i gruppi muscolari ed esaltano la coordinazione neuromotoria. Non è vero che questi sport fanno diventare più alti. Inizio dell’attività agonistica: basket 11 anni; pallavolo 10 anni.
  • TENNIS-SCHERMA. Questi sport richiedono l’uso di un attrezzo, la racchetta o l’arma come finalizzatore, per questo motivo l’età di inizio dovrebbe essere intorno ai 7-8 anni, anche adattando l’attrezzo alla forza muscolare. In questi sport, il binomio con la preparazione atletica è obbligatorio per correggere eventuali asimmetrie di sviluppo muscolare che potrebbero essere presenti usando prevalentemente un arto superiore. Esaltano la coordinazione e la capacità di concentrazione. Inizio dell’attività agonistica: tennis 8 anni; scherma 10 anni.
  • CICLISMO dagli 8 anni, è uno sport aerobico che sviluppa la funzione cardiorespiratoria e ha necessità di un supporto atletico di compenso poiché utilizza prevalentemente gli arti inferiori. Si pratica all’aperto e , purtroppo, su strada libera necessita di un attento controllo degli allenatori e di adeguate misure di segnalazione e protezione individuale per evitare incidenti. Indicato per maschi e femmine. Inizio dell’attività agonistica: 13 anni. Il ciclismo, come la corsa, è da sconsigliare per i bambini che soffrono di asma.

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