crolla parete in una scuola
fonte: Repubblica/Riccardo Siano

In provincia di Napoli è caduta la parete di una scuola, una maestra incinta è rimasta ferita con 5 bambini.

Momenti di terrore presso l’istituto comprensivo Tenente De Rosa al Corso Umberto di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli.

Mentre i piccoli erano a lezione è crollata una parete ferendo, fortunatamente, solo leggermente un’insegnante incinta e 5 bambini.

Crollo in una scuola: cosa è successo

Alcuni studenti sono stati colpiti dai calcinacci, mentre altri si sono feriti fuggendo dall’aula. Nessuno è rimasto ferito gravemente, il 118 è arrivato prontamente e con loro i soccorsi.

A sgretolarsi è stata una parete interna che separa due classi di 3 e 4 elementare. Come accennavamo la parete che ha ceduto ha colpito un‘insegnante di sostegno che stava facendo lezione a un alunno disabile.

La donna, al quarto mesi di gravidanza, si è coraggiosamente adoperata per proteggere il suo alunno ferendosi alla testa e a una spalla nel tentativo.

Dopo essersi accertata che tutti i suoi piccoli alunni stessero bene si è recata da un ginecologo.

Le autorità, tra cui il sindaco Lello Abete e l’assessore alla pubblica istruzione Bruno Beneduce sono arrivati sul luogo del crollo. “Stiamo già verificando tutte le circostanze per accertare eventuali responsabilità andremo a fondo per tutto quanto è nelle nostre competenze perché simili episodi non devono accadere” ha commentato il sindaco.

La parete divisoria crollata risale a soli 2 anni fa ed era stata costruita per creare due classi. Sempre due anni fa erano state compiute altre verifiche strutturali. Si scoprì che il corpo centrale aveva problemi statici tali da non poter garantire la sicurezza degli alunni, quindi alcuni spazi del primo piano vennero dichiarati inagibili.

I genitori dei piccoli hanno detto che i figli erano sotto shock: “i bambini di terza elementare si sono rifugiati nell’atrio. Erano sotto choc, piangevano e raccontavano di aver sentito un boato e di aver visto la parete crollare sulla maestra di sostegno. Noi ci siamo spaventati perché sui gruppi social sono state diffuse subito le foto della parete crollata e non riuscivamo a capire cosa fosse realmente successo”.

Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha commentato: “invece di fare i controlli biometrici, spendendo centinaia milioni di euro, sarebbe meglio usare questi fonti per sistemare le scuole. Abbiamo già fatto tanti comunicati, abbiamo scritto ai ministri dell’Interno Matteo Salvini e dell’Istruzione Marco Bussetti, e oggi ribadiamo con forza che è necessario fare i controlli sulle aule: sappiamo dal rapporto di Cittadinanzattiva che in Italia c’è un crollo nelle scuole italiane ogni quattro giorni. A volte piccoli pezzetti ma, come oggi, può capitare che alunni e docenti rimangano coinvolti. Si deve intervenire al più presto”.

Unimamme, cosa ne pensate di quanto accaduto e raccontato su Il mattino?

Secondo voi le scuole italiane hanno bisogno di una maggior manutenzione e cura?

Condividete le critiche del presidente dell’Associazione nazionale presidi?

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