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Gli errori di primo soccorso da non fare mai

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errori di primo soccorso

Gli errori di primo soccorso da non fare mai. Una guida pratica sui comportamenti sbagliati in caso di ferite o infortuni.

I consigli partici degli esperti per evitare che un incidente piccolo o grande si aggravi. Ecco gli errori di primo soccorso da evitare. Una guida utile contro i rimedi casalinghi sbagliati.

Errori di primo soccorso da non fare

Quando ci facciamo male in casa, con un taglio, un’ustione, una distorsione, abbiamo un malessere improvviso o assistiamo ad un incidente, ci sono alcuni comportamenti corretti da tenere e soprattutto ci sono degli errori di primo soccorso che non dobbiamo fare mai, se non vogliamo peggiorare la situazione. Spesso sono vecchi abitudini, o metodi della nonna, ma che sono del tutto sbagliati. Ecco gli errori da non fare.

1- Reclinare indietro la testa quando il naso sanguina

Quando si perde sangue dal naso (epistassi), una vecchia abitudine era quella di reclinare la testa indietro. Niente di più sbagliato. Non solo il naso non smette di sanguinare, ma c’è il rischio che il sangue finisca in gola e provochi il vomito.

In caso di epistassi, invece, bisogna sporgersi in avanti e pizzicare il dorso nasale. La perdita di sangue è provocata di solito da allergie o tempo secco e dovrebbe risolversi nel giro di 10 minuti. Se questo non avviene, contenete l’emorragia con una garza o un tampone e recatevi al pronto soccorso.

2- Mettere burro o ghiaccio su un’ustione

Questo è un vecchio rimedio casalingo che credevano efficace e invece non lo è affatto. Perché coprire con pomate o addirittura dentifricio (!) una ustione, spiegano i medici, intrappola il calore e peggiora l’ustione. Anche il ghiaccio tuttavia non è indicato, perché la parte ustionata deve tornare alla temperatura normale e il ghiaccio rende la pelle troppo fredda.

In caso di ustione far scorrere acqua fresca, non fredda, sulla pelle ustionata per qualche minuto, poi copritela con una garza e fatevi curare da un medico.

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3- Spostare una persona ferita gravemente

Da non fare per non nessun motivo al mondo è spostare una persona traumatizzata, dopo un incidente stradale, una caduta o un urto violento. Quando siete i primi ad arrivare sulla scena di un incidente stradale, non dovete assolutamente muovere né toccare la persona ferita. Potrebbe avere una lesione al midollo spinale che con qualunque movimento può restare paralizzata o con danni neurologici permanenti. Dovete solo aspettare i soccorsi specializzati. L’unico caso in cui potete spostare la vittima di un incidente è in caso di imminente minaccia, come il rischio di incendio o esplosione o di crollo di un edificio. In ogni caso chiamate subito i soccorsi.

4- Sputare su una ferita per pulirla

Una comune abitudine è quella di pulire una ferita con la saliva. Anche questo è un comportamento sbagliato, perché potremmo ottenere l’effetto contrario. Infatti la saliva non “lava via” i germi, anzi li porta, perché la nostra bocca è piena di batteri pericolosi che possono causare un’infezione alla ferita. Così come non si dovrebbe lavare una ferita in corsi d’acqua o fiumi, perché potete contrarre un’infezione batterica o parassitaria.

Una ferita va lavata solo con acqua di rubinetto o soluzione salina sterile. Per questo motivo, gli esperti consigliano di portare con sé della soluzione salina nel kit di pronto soccorso quando si viaggia, da usare in caso di ferite.

5- Usare Difenidramina per una grave reazione allergica

La difenidramina è un farmaco antistaminico di prima generazione usato per le allergie, ma non è indicato per tutte. Infatti per entrare in funzione impiega 30-60 minuti, un tempo troppo lungo in caso di reazioni allergiche gravi, come lo shock anafilattico, con il rischio di conseguenze letali.

Lo shock anafilattico, infatti, è un’emergenza che mette a rischio la vita e per la quale occorre un intervento tempestivo con l’adrenalina (epinefrina). Se questo non avviene, il paziente muore.

In caso di reazione allergica, occorre intervenire subito con l’adrenalina se il paziente non riesce a respirare o ha il respiro sibilante, ha gonfiore sulle labbra e intorno agli occhi. Chi soffre di gravi allergie alimentari, alle punture di insetto o ad altre sostanze, deve portare sempre con sé una doppia dose di adrenalina.

6- Lavare un dente caduto

Spesso non si ha idea di che cosa fare con un dente caduto, quando si tratta di adulti. La prima cosa che si pensa di fare è lavarlo, ma è sbagliato. Perché in lavandolo il dente si danneggia. Piuttosto mettetelo in una tazza di latte e andate dal dentista appena possibile.

7- Conservare una zecca da mostrare al medico

Un errore molto comune che è frutto di credenza popolare è quello di catturare e conservare, ad esempio in barattolino di vetro per testarla, la zecca dalla quale si è stati punti. Una pratica che è frutto di una “bufala”, perché non è affatto raccomandata dai medici. Molte sono ancora le idee confuse: le persone credono che che tutte le zecche portino la malattia di Lyme e che la puntura o il morso di tutte le zecche debba essere trattato con gli antibiotici. Queste convinzioni, tuttavia, sono vere solo se si tratta di zecche che hanno il loro habitat sui cervi, nelle foreste, e sono rimaste attaccate all’animale per più di 24 ore. Ha rassicurato la dottoressa Shari Patti, a capo della clinica pediatrica di emergenza al New York-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center.

Quello che bisogna fare, invece, in caso di morso di zecca è rimuovere l’insetto con una pinzetta, tirando verso l’alto. Non usare mai una pomata o vaselina. Farsi visitare da un medico per verificare se c’è bisogno di antibiotici. Alcune persone possono avere sintomi di lieve entità, anche non immediatamente individuabili. La buona notizia è che le persone trattate subito guariscono completamente.

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8- Mettere il calore su una distorsione o frattura

Un altro errore da non fare è scaldare una distorsione o una frattura perché si peggiora l’infiammazione. Il calore, infatti, aumenta il flusso sanguigno che  può peggiorare il gonfiore. Il calore è meglio impiegarlo per dolori di schiena.

Su infiammazioni, fratture o distorsioni bisogna applicare per prima cosa il freddo.

9- Cercare di rimuovere detriti da un occhio ferito

Non provate ad eliminare da soli detriti o residui da un occhio ferito, perché il rischio è quello di peggiorare la ferita o provocare danni permanenti all’occhio. L’unica eccezione è quando una sostanza chimica è entrata nell’occhio, in questo caso si deve sciacquarlo subito con acqua corrente per 15 minuti.

In caso di detriti, si deve proteggere l’occhio per evitare l’ingresso di altri corpi estranei e poi cercare assistenza. Gli esperti suggeriscono di applicare un bicchiere di carta da fissare con nastro adesivo.

10- Rimuovere la garza da una ferita sanguinante

Quando la garza di un bendaggio si impregna di sangue non bisogna rimuoverla per cambiarla. Può sembrare la cosa più giusta da fare, ma non è così. Infatti, spiegano gli esperti, sulla superficie del sangue sono presenti alcuni fattori coagulanti che fermano il sanguinamento. Sollevare la garza e cambiarla, invece, può far riprendere il sanguinamento della ferita.

Il rimedio da adottare invece è di coprire la parte impregnata di sangue con una nuova garza e premere finché l’emorragia si arresta. Quindi per prevenire infezioni, lavare la ferita, applicare un unguento antibiotico e ricoprire la ferita.

Tutto chiaro unimamme? Seguirete queste indicazioni?

I consigli sugli errori di primo soccorso da evitare sono tratti da Reader’s Digest.

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