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I pedofili continuano a mietere vittime innocenti durante le festività: neonate vestite da Babbo Natale.

L’associazione Meter di Don Fortunato Di Noto è in prima linea contro la pedofilia anche durante le feste. Il 25 dicembre Don Fortunato, il prete fondatore dell’associazione, ha pubblicato sul suo account Facebook il seguente messaggio:

“Pensavamo ad una tregua natalizia “cessate gli abusi”, ma I pedofili e pedopornografi non si fermano neanche a Natale. In questa foto (sono molte) hanno conciato le bambine a Babbo Natale: nude, violate, stuprate. Non sappiamo che dire….Non possiamo far vedere le foto dei bambini. Vi assicuro che non è una fake news. Meter non si é fermata neanche a Natale. “

Neonati abusati anche a Natale: la denuncia di Meter Onlus che pochi conoscono

Don Fortunato di Noto Meter onlusDon Fortunato Di Noto che con la sua associazione Meter prosegue la sua battaglia contro pedofilia e pedopornografia, ha aggiunto: “abusi orripilanti su neonati, tanti neonati. Crimini talmente orrendi che diventa perfino difficile raccontare e difatti se ne parla poco o nulla, perché fanno paura, non ci appartengono e si ha voglia di rimuovere alla svelta tali notizie dalla nostra sfera di informazione giornaliera”.

Solo poco tempo fa Di Noto aveva denunciato la violenza sessuale contro i neonati, purtroppo le sue denunce non ottengono molto risalto, perché il tema è delicato e le persone preferiscono far finta che ciò non avvenga.

Sui bambini abusati però circola un mercato mondiale milionario.

“Gli abusi sessuali sui neonati non sono più neanche una notizia. Non s’indigna più nessuno. Abbiamo atteso giorni e giorni prima che qualcuno si facesse sentire per rimuovere un indicibile materiale dove sono coinvolti sessanta neonati violati sessualmente e almeno tentare di individuare gli autori di tali abusi. Ci sono anche dei filmati dove si vedono chiaramente in volto gli abusanti”.

Su questa situazione si è espresso anche Don Maurizio Patriciello, parroco della Terra dei Fuochi, su Facebook: ” mentre, al tepore delle nostre case, giochiamo con i nostri bambini, belli, sereni, dobbiamo fare un salto con la fantasia e pensare a loro, ai bambini in preda ad adulti che ne stanno facendo scempio.

 Questi bambini sono nostri, ci appartengono. Dio li ha affidati a noi. Sulla loro pelle si è sviluppato un mercato mondiale milionario. Una vergogna da capogiro. Neonati stuprati, fotografati, filmati. Necessita da parte di tutti un sussulto di umanità. Erode non è morto e nemmeno in fin di vita; Erode non muore mai, ma, imperterrito, continua a perpetuare la strage degli innocenti. Sotto i nostri occhi passano immagini e filmati di stupri veri, su bambini veri, neonati veri. Queste parole dal sapore amaro non devono rovinarci il Natale ma, al contrario, farci gustare e vivere davvero la nascita del figlio di Dio che, umile, fragile, nudo, morto di freddo e di amore ci invita a mettere in salvo i suoi coetanei che non vengono abbracciati, cullati, coccolati, ma violentati, stuprati, spesse volte uccisi. 

Le vittime cui accenna don Fortunato sono esclusivamente neonati. Straziante. Orripilante. Non possiamo rimanere con le mani in mano. Occorre osare di più. Unire le forze, chiamare a raccolta cristiani, credenti di altre religioni, atei e agnostici di buona volontà. Pensiamo a questi neonati in questo giorno benedetto. Attraverso la nostra voce, il nostro impegno, il nostro sdegno, lo strazio di questi fratellini e sorelline deve tramutarsi in un boato che avvolge la terra nella notte santa e la fa tremare. Un boato che deve rimbombare nelle nostre vite, nelle nostre chiese, nelle nostre città. Rimaniamo accanto a don Fortunato e alla sua associazione, facciamo tesoro della sua esperienza trentennale. Non abbandoniamo, rassegnati, alla schiera di Erodi questi piccoli coetanei del Dio Bambino, che dai loro innocentissimi corpicini spremono un piacere vergognoso, vietato, spietato, disumano.”

Importante anche il messaggio che Don Di Noto ha pubblicato un paio di giorni fa in cui racconta una “mezza vittoria”: “Una Società web, dopo una attenta e accurata segnalazione di materiale pedopornografico rinvenuto dall’Osmocop, ci ha comunicato quanto segue: ‘I file di abuso sessuale su minori che Meter onlus ha segnalato a Xup.in Abuse Management, dopo una attenta verifica, sono stati tutti rimossi’. Il problema che poniamo è cruciale: non basta la rimozione: la necessità è individuare gli abusatori, chi divulga, chi possiede e soprattutto le vittime. Noi continuiamo….come sempre nell’assoluto silenzio dei media e non solo.”

Unimamme, non dobbiamo mai abbassare la guardia su questi crimini e non possiamo non raccontarli. Contemporaneamente siamo grate a Meter onlus che da quasi 30 anni è impegnata in primissima linea contro gli abusi sui minori: migliaia di denunciati e arrestati, bambini individuati e sostenuti, 20 milioni di foto e video denunciati, solo per citare alcuni numeri.

Cosa ne pensate?