inquinamento e bambiniL’inquinamento da antibiotici nei fiumi è un’emergenza grave che è stata dimostrata da una recente ricerca. Gli antibiotici sono nel 65% dei siti monitorati.

Uno studio dell’università di New York, che sarà presentato al meeting della Society of Environmental Toxicology and Chemistry ad Helsinki, ha messo in luce una grave emergenza che ha colpito i fiumi di tutti il mondo.

Secondo lo studio, nel 65% dei fiumi controllati sono state trovate concentrazioni di antibiotici sopra i livelli di sicurezza. Un problema che riguarda anche l’America e l’Europa.

Dal Tamigi al Tigri: cresce l’inquinamento da antibiotici in tutto il mondo

L’emergenza inquinamento da antibiotici nei fiumi di tutto il mondo è il tema principale di uno studio dell’Università di New York. Per effettuare lo studio, sono stati testati 711 fiumi di 72 Paesi in sei continenti e gli antibiotici sono stati trovati nel 65% dei siti monitorati. Livelli alti di antibiotici sono stati trovati anche nei fiumi come il Mekong, il Tigri o il Tamigi.

Gli studiosi hanno mandato ai ricercatori di tutto il mondo dei kit di prelievo per fare più campionamenti in diversi siti lungo i fiumi e analizzandoli poi per i 14 antibiotici principali.

I risultati ottenuti non sono molto incoraggianti per l’ambiente. In 111 dei siti, le concentrazioni di antibiotici hanno superato i livelli di sicurezza, con i casi peggiori più di 300 volte rispetto al limite di sicurezza.

Il fiume più inquinato da antibiotici è stato trovato nel Bangladesh. Qui è stato trovata una concentrazione di Metronidazolo 300 volte maggiore rispetto al limite di sicurezza. Il Metronidazolo viene usato per alcune infezioni della bocca, della pelle o vaginali.

Come riportato dal il Daily Mail, anche la a ciprofloxacina,  usata per il trattamento di infezioni del tratto urinario e intestinale, ha superato i limiti in 51 dei siti testati. Inoltre, l’antibiotico più trovato è stato il trimetroprim, che si usa per le infezioni urinarie e che era presente in 307 dei 711 siti testati.

I limiti di sicurezza sono stati più frequentemente superati in Asia e in Africa, ma i campioni provenienti dall’Europa e dall’America hanno dimostrato che il problema ha portata globale: “I limiti di sicurezza sono superati prevalentemente in Asia e Africa, ma anche in Europa e in America ci sono livelli di contaminazione preoccupanti, il problema è globale”.

I paesi con i più alti livelli di inquinamento sono stati il ​​Bangladesh, il Kenya, il Ghana, il Pakistan e la Nigeria. Mentre in Europa è stato trovato un fiume in Austria molto inquinato.

Il Tamigi, che era da sempre considerato il fiume più pulito d’Europa, ha una concentrazione totale di antibiotici di 233 nanogrammi per litro, mentre nel fiume testato in Bangladesh è di 170 volte superiore. I siti più inquinati sono stati trovati vicino a impianti di trattamento dei rifiuti o in zone instabili dal punto di vista della sicurezza.

L’inquinamento da antibiotici è una delle vie principali attraverso cui i batteri sono in grado di sviluppare la resistenza alle medicine salvavita, rendendole inefficaci per l’uso umano. Uno degli autori dello studio, Alistair Boxall, ha affermato: “Molti scienziati ora riconoscono il ruolo dell’ambiente nello sviluppo della resistenza agli antibiotici. I nostri dati dimostrano che la contaminazione dei fiumi può essere uno dei veicoli“.

L’aumento dei batteri resistenti agli antibiotici è un’emergenza sanitaria globale molto importante.

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Voi unimamme conoscevate i risultati di questo studio e degli effetti che l’uso degli antibiotici hanno sull’ambiente?