Che in Italia si legga poco è un dato di fatto: secondo i dati Istat aggiornati al 2016, presentati a Tempo di Libri, la fiera che si svolge  a Milano, tracciano un panorama allarmante:

  • rispetto al 2010 ci sono 4 milioni di lettori in meno
  • circa 33 milioni di persone con più di 6 anni non hanno letto neanche un libro cartaceo nel 2016, il 57,6% della popolazione italiana.

Come vedete ci sarebbe da abbandonarsi allo sconforto, ma si può correggere questo trend lavorando con le scuole.

Dal 21 al 29 ottobre infatti ci sarà la campagna #ioleggoperché che permetterà di arricchire le biblioteche scolastiche dalla scuola dell’infanzia alle primarie di secondo grado.

Sono oltre 1.301.000 gli studenti di tutta Italia – dalle primarie alle secondarie di secondo grado, a cui si aggiungono altri 75mila bambini delle scuole dell’infanzia – che avvieranno progetti di lettura, laboratori, visite e percorsi didattici grazie ai libri derivanti dalla nostra iniziativa – ha spiegato Ricardo Franco Levi, presidente di Aie – Associazione italiana editori –  sul sito illbrario.it . Sono infatti 5.636 le scuole che hanno aderito al progetto: un numero più che raddoppiato, parliamo del 133,1% in più, rispetto all’edizione 2016. In crescita è anche il numero delle librerie, 1774 in tutta Italia, in cui dal 21 al 29 ottobre, per nove giorni, tutti i cittadini potranno acquistare i libri da destinare alle scuole, per creare o potenziare le biblioteche con uno o più volumi, suggeriti dalle scuole stesse ai librai”.

Il progetto nasce appunto per permettere di riportare i libri tra i banchi e l’idea – giunta quest’anno alla terza edizione – ha permesso di alzare la percentuale di volumi posseduti per studenti dal 3,9 del 2015 al 5,2 del 2016.

Ciò che è più significativo è però l’impatto di questi libri nelle scuole: nel 63,4% dei casi si sono registrati laboratori di lettura, nel 46,5% prestiti di libri agli alunni, nel 31% visita nelle librerie o nelle biblioteche (27%), nel 26,5% incontri con gli autori” dice Alessandro Monti, vicepresidente di Aie.

Come funziona? Le scuole che hanno aderito al progetto tramite la registrazione sul sito ioleggoperche.it hanno scelto un “gemellaggio” con al massimo tre librerie aderenti all’iniziativa (anche le librerie possono richiedere che una scuola possa aderire al progetto, ma in questo caso il gemellaggio sarà effettivo solo dopo l’accettazione della scuola).

L’iniziativa è libera e gratuita.

A quel punto si può stilare una lista dei libri di cui si ha bisogno, che comunque non vincolano chi vorrà acquistare altro.

Chi vuole può andare in libreria e acquistare un libro da destinare alla scuola.

“Al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli secondo disponibilità tra tutte le Scuole iscritte che ne faranno richiesta attraverso il portale.”

Un bel modo per far amare la lettura e avvicinare i bambini al mondo delle parole scritte.

E voi unimamme conoscevate questo progetto? Parteciperete?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di quanto siano fondamentali le illustrazioni nei libri per bambini.