Instagram: MorganeBeck

La figlia di Bode Miller e Morgan è annegata in piscina: la mamma condivide una sua foto prima della morte per aumentare la consapevolezza.

Sono passati circa 2 mesi da quando la figlia di Bode Miller, campione olimpico di sci, è annegata in piscina e da quel giorno Miller e la moglie hanno deciso di raccontare la tragedia vissuta per evitare che riaccada.

In molti hanno apprezzato la loro sincerità e la voglia di raccontare il dolore e la perdita. E non si fermano: Morgan, la moglie, ha deciso di condividere una foto della figlia Emeline di 19 mesi, intubata, poco prima della morte, con un messaggio bellissimo.

 

Un post condiviso da Morgan Miller (@morganebeck) in data:

Vorrei poter avere un altro giorno per stringerti, ma fino a quel giorno, continua a lavorare su di me e dammi la forza di diffondere consapevolezza, amore mio.

Ti ho detto mentre ti tenevo in questo momento che potevi ancora cambiare il mondo, che potevi ancora muovere montagne. Ogni passo facciamo è merito tuo e di Levi. La tua impronta non sarà mai persa in questo mondo. Ti amo, piccola mia

In un altro post su Instagram, con un’immagine della figlia tenerissima, la donna lancia un altro appello:

 

Un post condiviso da Morgan Miller (@morganebeck) in data:

Genitori, nonni, fratelli, zie e zii, TUTTI …. Per favore non affidatevi all’apparenza dell’acqua per creare la vostra consapevolezza / senso di urgenza. Sappiate che quasi il 70% degli annegamenti si verificano quando non vi aspettate che i vostri bambini siano vicino all’acqua. Quando pensate che siano nella stanza dei giochi o sul divano a guardare la tv. Siate sempre consapevoli dell’acqua e posizionate il maggior numero possibile di barriere tra il vostro bambino e quei corpi idrici (serrature, allarmi per porte, recinzioni per piscine). Nessuno di noi è immune a questa devastante statistica che cambia la vita. Può accadere così velocemente e cambiare per sempre il tuo mondo.”

Ricordiamo infatti che l’annegamento è tra le principali cause di morte nei bambini da 1 a 4 anni.

E voi unimamme, che aggiungere se non ringraziare questa mamma che ha deciso di non rendere vana la morte della figlia?

Vi lasciamo con un altro appello ai genitori lanciato questa volta dall’associazione dei bagnini tedesca.