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Una mamma ha fatto ricorso al Tar perché il figlio sedicenne era stato bocciato e ha vinto.

Unimamme, oggi vi raccontiamo la storia di una mamma come voi che si è rivolta al Tar per far valere i suoi diritti e quelli di suo figlio.

Ragazzo bocciato: la mamma protesta e il Tar le dà ragione

Il giorno prima degli scrutini di quest’anno una mamma è stata chiamata dal liceo classico Orazio Flacco di Bari, per essere informata che il figlio sedicenne, che aveva frequentato la II superiore sarebbe stato bocciato a causa delle insufficienze.

La mamma ha protestato subito sostenendo che nessuno l’aveva informata della gravità della situazione, in passato, e che se lo fosse stata avrebbe cercato di aiutare il figlio facendogli prendere ripetizioni e scongiurare così la bocciatura.

La donna si è dunque rivolta al Tar citando una legge del 2009 dell’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini secondo cui le scuole devono fornire un’informazione “tempestiva sul processo di apprendimento e valutazione degli alunni in diversi momenti del percorso scolastico».

La sentenza del tribunale ha poi dato ragione alla mamma. Non basta quindi che la scuola abbia fornito un registro elettronico consultabile online dai genitori, perché “non tutti i genitori sono in grado di farlo”.

Inoltre, nel piano di offerta formativa del liceo c’era scritto che la scuola avrebbe informato le famiglie sulla crescita e il rendimento scolastico degli studenti e che sarebbero state attivate “forme di collaborazione” in caso di difficoltà.

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Il figlio di questa mamma è stato bocciato, ma il Tar l’ha annullato, così il ragazzo ha potuto partecipare agli esami di riparazione, in Settembre.

Noi speriamo che l’adolescente abbia capito i suoi errori e studiato molto, per sfruttare l’opportunità assegnatagli dal tribunale.

Unimamme, cosa ne pensate di questa vicenda di cui si parla sul Corriere?