morbillo e neonati
Rash cutaneo del morbillo (iStock)

Morbillo e neonati: una mamma pubblica la foto shock del figlioletto malato per sensibilizzare tutte le altre mamme sulla gravità della malattia e sull’importanza del vaccino.

Una immagine impressionante: un neonato interamente ricoperto dal rash cutaneo del morbillo, sul viso e sul corpo. È la foto che una mamma inglese ha pubblicato su Facebook per denunciare la gravità della malattia e sensibilizzare tutte le altre mamme a vaccinare i loro bambini, per proteggerli ma anche per proteggere gli altri. Il neonato ammalato, infatti, era troppo piccolo per essere vaccinato.

Morbillo e neonati: una mamma pubblica una foto shock

Una storia che viene dall’Inghilterra, ma che ci riguarda da vicino, vista la grave epidemia di morbillo che da un paio di anni sta interessando il nostro Paese, con tanto di richiami dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Finora i casi di morbillo in Italia sono stati: 861 nel 2016, 5.402 nel 2017 e 2.295 nei primi 9 mesi del 2018. Con 12 morti dal 2017 a oggi.

Negli ultimi giorni, una mamma inglese ha pubblicato su Facebook la foto di suo figlio neonato con la pelle completamente ricoperta dal rash cutaneo del morbillo, quelle macchie rosse a chiazze che sono uno dei sintomi più evidenti della malattia, per questo motivo chiamata esantematica. Il bambino si chiama Marshall, ha solo 8 mesi, un età in cui è ancora troppo piccolo per essere vaccinato contro il morbillo. La vaccinazione, infatti, viene somministrata intorno all’anno di età, 12° o 18° mese con il trivalente, il vaccino contro morbillo-parotite e rosolia (MPR). Un vaccino che negli ultimi anni, purtroppo, ha visto calare le coperture in tutto il mondo a causa della famigerata bufala di Andrew Wakefield, il medico inglese che aveva pubblicato uno studio fasullo sul vaccino trivalente e il rischio di autismo.

Purtroppo questa ricerca, che tra l’altro era stata pubblicata su una prestigiosa rivista scientifica, insieme alle dietrologie complottiste ma assolutamente infondate, che stanno riscuotendo molto successo negli ultimi tempi, e alla propaganda di disinformazione messa in atto dalle associazioni no-vax hanno gettato un forte discredito sul vaccino MPR, facendo calare le coperture necessarie ad impedire la circolazione della malattia. Un problema che riguarda tutto il mondo, ma in particolare l’Italia, dove tra no-vax e genitori pigri o poco informati le insufficienti vaccinazioni hanno agevolato la diffusione di una violenta epidemia di morbillo, con morti.

I bambini non vaccinati, dunque a rischio per se stessi e per gli altri di contrarre una malattia che può avere gravissime complicanze e portare alla morte, non sono solo in Italia, anche in altri Paesi europei ci sono genitori che rifiutano o rimandano le vaccinazioni. Come nel Regno Unito. Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dichiarato nel 2016 che il morbillo era stato eliminato dal Regno Unito, diversi casi di morbillo si sono verificati nel Paese nell’ultimo anno, di cui 828 nella sola Inghilterra nel 2018 (dato al 13 agosto 2018). Una situazione che ha scatenato i giornali inglesi che hanno accusato gli italiani di aver importato il morbillo nel loro Paese.

Comunque, italiani o no (anche i francesi hanno un numero elevato di contagi), se il morbillo è tornato con numeri importanti anche nel Regno Unito, il motivo dei contagi è in primo luogo il fatto che la gente non si vaccina. La mancata vaccinazione di bambini ma anche di adulti mette a rischio loro stessi, ma anche gli altri: tutte le persone che non si possono vaccinare perché troppo piccole o affette da patologie che indeboliscono il loro sistema immunitario.

Ecco perché una mamma inglese, Kiora Pen, quando ha scoperto che al figlio neonato di soli 8 mesi era stato diagnosticato il morbillo, ha deciso di pubblicare su Facebook la foto nel bambino ricoperto dal rash cutaneo causato dalla malattia. Una immagine impressionante, ma significativa.

Marshall, neonato con morbillo (Facebook/Kiora Pen)

La mamma ha pubblicato la foto del figlioletto Marshall per sensibilizzare le altre mamme, ma anche tutti gli adulti, a vaccinare i propri figli e a vaccinarsi, per impedire che la malattia circoli e contagi anche i più piccoli o le persone malate che non si possono vaccinare.

Ecco come appare il morbillo, che su un neonato può avere conseguenze gravissime e in alcuni casi può scatenare una grave encefalite anche a distanza di anni.

Con la pubblicazione della foto del figlioletto malato su Facebook, Kiora Pen ha voluto lanciare un appello a favore delle vaccinazioni e contro le bugie e fake news che circolano su di esse.

In un primo momento la donna non era sicura se pubblicare la foto di suo figlio malato. Temeva di essere accusata di fare allarmismo. Poi però quando ha capito quanto stesse male il suo bambino e rischi che correva, ha deciso di pubblicare comunque la foto, per mostrare cosa succede quanto i bambini non vengono vaccinati.

“A quelli che scelgono di non vaccinare i propri bambini, ecco come appare un bambino di otto mesi con il morbillo”, ha scritto Kiora nel suo post.

La donna ha sottolineato che tutto questo poteva essere evitato, soprattutto le sofferenze inutili a suo figlio, se gli altri si fossero vaccinati. È evidente, infatti, che il bambino si è ammalato perché ha contratto il morbillo da qualcuno vicino a lui che non era stato vaccinato, molto probabilmente qualche altro bambino. Il morbillo è molto contagioso.

Il neonato è stato ricoverato in ospedale, ha perso molto peso perché non riusciva a mangiare, si è disidratato, perché non riusciva più a bere, e ha pianto molto a causa del dolore. Quando si riprenderà, i medici hanno consigliato alla mamma di non farlo uscire di casa nelle prime due settimane a causa del crollo delle difese immunitarie causato dalla malattia.

“Marshall è troppo piccolo per fare il vaccino MPR – ha spiegato Kiora – ma ci sono molti adulti che scelgono di non vaccinare i loro bambini che sono abbastanza grandi per essere vaccinati”. “I bambini come Marshall contano sugli altri bambini vaccinati per evitare che questo accada” (il morbillo).

Perché, ha chiesto la mamma ai genitori che non vaccinano i figli, “volete vedere il vostro bambino passare tutto questo?”. “Avete anche il potere di impedire le sofferenze agli altri bambini”, ha aggiunto.

Tra i commenti ricevuti dalla mamma al suo post, diversi sono stati di incoraggiamento e di condivisione dell’importanza delle vaccinazioni. Purtroppo, però, come spesso accade in questi casi ci sono stati anche commenti offensivi e mistificatori dei soliti no-vax. C’è chi ha affermato che la mamma si era sbagliata, perché la colpa del morbillo contratto da suo figlio non era dei bambini non vaccinati, bensì di quelli vaccinati secondo l’assurda e infondata teoria che i vaccinati sarebbero contagiosi per i non vaccinati. Un altro classico cavallo di battaglia della disinformazione no-vax. Non è assolutamente possibile che chi è stato da poco vaccinato con l’MPR possa infettare le altre persone con le malattie per le quali è stato vaccinato. I vaccini servono proprio per evitare le malattie! La diffusione di questa bufala pericolosa nasce da una manipolazione di quei casi rarissimi, in cui può essere il vaccino contro la varicella a trasmettere la malattia. Si tratta di quei casi, davvero molto rari, in cui una persona vaccinata contro la varicella sviluppi una forma lieve della malattia esantematica, con la formazione delle crosticine tipiche della varicella, che possono contagiare altre persone che entrino in contatto con il liquido fuoriuscito da queste croste. Si parla di pochissimi casi in tutto il mondo.

Questa storia è stata raccontata dal quotidiano britannico The Independent.

Che ne pensate unimamme? Ha fatto bene la mamma a postare la foto del figlio neonato malato di morbillo?