Home Neonato Allattamento 9 motivi per cui il latte artificiale è una “brillante soluzione”

9 motivi per cui il latte artificiale è una “brillante soluzione”

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Io ho due figlie e nessuna delle due l’ho allattata.

Per Paola, la primogenita, qualche tentativo l’ho fatto, ma ero così sconvolta dalla mia maternità che ho preferito, per la mia salute mentale, smettere quasi subito.

Con Vittoria non ci ho nemmeno provato: ho chiesto subito che mi dessero le pastiglie per non allattare (e sono stata molto contenta di averlo fatto). Per me – e sottolineo per me – allattare al seno non è stata un’esperienza da fare. Ho preferito allattare al biberon e ne sono stata molto contenta: il mio rapporto con le figlie è stato vissuto così meglio fin da subito e a quelle che adesso mi diranno che non sono una vera madre perché non mi sono sacrificata per le mie bimbe dico: nessuno mi giudichi, ogni mamma da cosa è meglio per i propri figli.

Condivido pienamente il post del blog Word’s Most Ok Mum intitolato “Perché l’allattamento al biberon è maledettamente brillante“, in cui una mamma introduce la lista dei suoi motivi per cui ha preferito allattare con il biberon così:

Dal momento in cui fai la pipì su quello stick e hai il tuo test positivo, il mondo e i suoi cani si fanno un’opinione su come pensi di dover crescere il tuo bambino e niente, NIENTE scatena un dibattito (una diatriba) come la questione seno/biberon.

Ovunque vai, ti troverai il mantra “il seno è meglio” sbattuto in gola; nei gruppi pre-nascita, dalla tua ostetrica, nei poster presenti nelle sale di attesa degli ospedali, in ogni libro per bambini, in giro nei negozi… è implacabile…”

E poi spiega: “Non ho smesso di allattare perché volevo una vita facile, l’ho fatto perché l’alternativa mi aveva fatto perdere nella pozza di disperazione che minacciava di sopraffarmi. Il mio rapporto con mia figlia è migliore perché lo è la mia salute mentale“.

Partendo quindi dagli stessi presupposti, di seguito elenco i miei motivi.

Ecco perché allattare al biberon è più comodo

1 – Hai più tempo per essere una persona: io ho ripreso a lavorare tre settimane dopo il parto, ma prima di questo sono potuta andare dal parrucchiere senza l’ansia del dover tornare per allattare. Dopo la nascita di solito ti senti – scusate il francesismo – un cesso e quindi avere di nuovo un po’ di fiducia in se stesse non è male.

2 – Smetti di sentirti una cattiva madre: quando Paola non si attaccava al seno, mi sentivo molto in colpa, pensavo che fosse colpa via, visto che le ostetriche avevano sottolineato che non mi sforzavo abbastanza. Con il latte artificiale, quando vedi che il bimbo mangia, cresce e sta bene, la finisci di stare male e cominci a goderti tuo figlio.

3 – Puoi allattare tuo figlio ovunque, in ogni luogo: a differenza di quanto si creda, si può allattare il proprio figlio dappertutto, basta organizzarsi. Per esempio io avevo una borsa termica che teneva in caldo i biberon e quando era ora li utilizzavo.

4 – Gli altri membri della famiglia possono allattare il bambino: quando ero distrutta e volevo andare a dormire, mio marito stava alzato ad allattare la bambina. E’ stato di grande aiuto in momento difficile: ecco perché per me è stato fondamentale avere il biberon.

5 – Ti toglie un sacco di paure: allattando al biberon sai subito quanto tuo figlio mangia e se mangia. Una delle paure più grandi di una neo mamma è quella di far morire di fame il proprio bambino. Con il latte artificiale, aumentando di settimana in settimana, si sa con precisione ed è un pensiero in meno.

6 – Puoi evitare di tirarti il latte: sinceramente quando mi tiravo il latte mi sentivo una mucca non una mamma. Mi sono distrutta i capezzoli per via del calore della tettarella e non la vivevo per niente bene.

7 – Puoi toglierti prima le coppette assorbilatte: io con Vittoria non le ho praticamente mai usate, con Paola sì e devo dire che non è bello gocciolare quando vai in giro se per caso te le dimentichi.

8 – Non devi essere ossessionata dalla dieta: quando si allatta si sa che bisogna stare attente a quello che si mangia perché passa tutto nel latte. Non che se non si allatti si possa mangiare come delle betoniere, ma sicuramente avere meno sensi di colpa. E’ importante seguire una dieta sana in modo da perdere – comunque sia che si allatti sia che non si allatti – i chili presi in gravidanza.

9 – Ho imparato ad affrontare le persone quando dico che non ho allattato: dire che non si allatta – magari per scelta – è sempre una cosa impopolare. Spesso a giudicare sono proprio le donne che ti dicono che non ti vuoi sacrificare abbastanza per i tuoi figli o che sei pigra. Sinceramente? Poco mi è importato e m’importa di questi giudizi dati senza sapere nulla. Nessuno tranne me sa quanto sono stata male, quante lacrime ho versato perché non riuscivo a nutrire mia figlia. Perciò tutto mi scivola allegramente addosso.

E voi unimamme cosa ne pensate?

Intanto vi lasciamo con il post che parla di quanto una donna possa odiare l’allattamento e perché. 


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