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I neo genitori perdono 50 notti di sonno in un anno, dice uno studio

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I nuovi genitori dormono meno di 5 ore per notte. La carenza di sonno e i suoi effetti.

Quando nasce un bimbo, si sa, i genitori sanno che il primo anno dormiranno molto poco. Tra poppate, coliche e risvegli notturni dolorini vari, i bebè mettono a dura prova mamma e papà. Per i figli si fa questo e altro, ma la mancanza di sonno può avere effetti importanti sulla salute e l’equilibrio psichico dei genitori. Una ricerca recente ha misurato quante ore dormono i genitori nel primo anno di vita del bambino.

I nuovi genitori dormono meno di 5 ore a notte

La nascita di un bebè è un evento pieno di gioia e allo stesso tempo parecchio impegnativo. In particolare la notte, quando genitori e sopratutto la mamma devono svegliarsi per dare il latte al piccolo, nei primi mesi di vita piuttosto di frequente, fargli fare il ruttino, cullarlo, cambiarlo se ne ha bisogno e consolarlo se piange. Coliche e altri dolori sono molto comuni e il bebè può stare anche molte ore senza riuscire a prendere sonno.

Uno studio ha calcolato quante ore di sonno i genitori perdono nel primo anno di vita del bambino. Nei primi 12 mesi di vita di un neonato, i genitori dormono in media 4 ore e 44 minuti, meno di 5 ore a notte. Oltre tre ore in meno delle classiche 8 ore raccomandate. Che i genitori nel primo anno di vita dei figli dormissero molto poco lo sanno tutti. Ma conoscere quante poche si dorme in media è comunque impressionante.

Lo studio ha calcolato le ore di sonno perse in notti di 8 ore di media: si tratta di 50 notti su 12 mesi, oltre un mese e mezzo. In questo periodo i neo genitori dormono solo il 59% delle ore di sonno consigliate.

I genitori impiegano in media 54 minuti al giorno per far addormentare i loro bambini, che equivalgono a circa 2 settimane all’anno.

Quando i neonati vengono portati a casa, in media si svegliano tre volte a notte, dicono i neo genitori.

Non si perdono solo ore di sonno, per addormentare il bebè spesso si cammina su e giù mentre lo si culla tenendolo in braccio. Lo studio ha calcolato che i genitori per cullare il loro bambino percorrono più di 3 chilometri al giorno, per un totale di 1.175 chilometri all’anno. Il pellegrinaggio del Cammino di Santiago è di circa 800 chilometri, per avere un’idea. In un anno dunque vengono perse intere notti di sonno e viene percorso un vero e proprio pellegrinaggio!

Purtroppo questo impegno, per quanto sia accettato con amore, toglie molte energie e oltre ad essere faticoso fisicamente è stancante anche a livello psicologico. La privazione di sonno causa irritabilità e scarsa concentrazione. Non solo:

  • a causa della carenza di sonno i genitori litigano più spesso
  • nell’11% degli intervistati li ha portati ad avere allucinazioni
  •  il 44% ha detto di aver perso il filo del discorso a metà di una frase
  • addirittura l’8% ha dimenticato il nome del figlio.

La stanchezza, poi, provoca brutti scherzi, così c’è chi ha messo il bollitore nel frigo o il cibo del gatto nella lavatrice. Un genitore ha detto di aver aggiunto il latte per il bambino nella propria tazza di tè, un altro di essere uscito di casa con la carrozzina, ma senza il bambino all’interno. Sviste e distrazioni assurde e anche divertenti, mentre la mancanza di sonno e i suoi effetti sul cervello non lo sono affatto.

Il sondaggio è stato condotto nel Regno Unito dall’azienda Simba, che vende materassi, cuscini, piumoni e tutto quello che occorre per un sonno ristoratore. Lo studio è stato pubblicato sui giornali inglesi come l’Independent.

Dopo il tour de force del primo anno di vita del figlio, guardandosi indietro, con tutte le notti insonni trascorse, molti genitori si sono meravigliati di avercela fatta.

Molti genitori hanno raccontato che il modo migliore per far addormentare i loro bebè era dargli del latte caldo. Altri sistemi erano:

  • cullarlo,
  • fargli prima un bagnetto caldo,
  • dargli la copertina o il gioco preferito,
  • cantar una ninna nanna.

I classici sistemi per far addormentare il neonato.

Alcuni modi per far addormentare il bebè, prima e dopo i 6 mesi, ve li abbiamo già suggeriti. Così come vi abbiamo segnalato il calcolatore che vi dice quante ore di sonno perderete a seconda dell’età del vostro bebè.

Che ne pensate unimamme? Siete d’accordo con le risposte del sondaggio inglese?


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