Unimamme, oggi vi parliamo di una storia che coinvolge un prete che praticava esorcismo e di quanto l’ha portato ad essere sospeso dal sacerdozio.

Un prete viene sospeso dal sacerdozio: la sua storia

Stiamo parlando di Don Michel Barone, un prete di Casapenna, in provincia di Caserta, che ha praticato un esorcismo su una ragazzina di 13 anni.

A far luce su questa oscura storia è stato il programma televisivo Le Iene dove la sorella maggiore della piccola esorcizzata, Nicoletta, ha espresso la sua testimonianza.

Secondo quanto raccontato dalla ragazza la sorellina, che in realtà aveva gravi poteri psichici, è stata esorcizzata perché ritenuta posseduta dai demoni proprio a causa di Nicoletta, che è omosessuale.

Quando però la ragazza ha voluto fare un esposto alla polizia un ispettore l’ha invitata a ritirare la denuncia.

Ora su questo aspetto della vicenda indaga la Procura di Napoli Nord.

A ogni modo Don Michele Barone è stato sospeso dal praticare la messa, ascoltare le confessioni, predicare in Chiesa e negli oratori o in occasioni di riunioni di fedeli. Tutto questo per un anno.

Monsignor Spinillo, il vescovo che ha messo in pratica la sospensione ha spiegato di aver preso questa drastica decisione dopo una serie di inviti e richiami nel corso del 2017.

“È stato fonte di grave turbativa presso i fedeli a ragione della pratica di strane preghiere di esorcismi da lui compiuti nei  confronti di minori e di persone da lui definite “possedute”.

Nonostante l’ammonizione Don Michele Barone ha continuato testardamente a praticare esorcismi, rivolgendosi, in modo particolare, a una ragazzina minorenne con gravi problemi personali.

Comportandosi così il prete ha disobbedito alle regole imposte dallo stato sacerdotale, che vieta ai chierici di compiere esorcismi sugli ossessi.

La curia, da parte sua, ha criticato però il servizio de Le Iene, definendolo approssimativo e privo di alcuni passaggi importanti.

Il vescovo Spinillo, in particolare, si è espresso in questo modo sull’Avvenire:” posso dire di aver dichiarato che non avevo chiesto di ritirare l’esposto e che la frase riportata aveva il senso di tentare una forma di dialogo tra la figlia ed i genitori allo scopo di riportarli ad una più realistica valutazione circa le cure da offrire alla figlia più piccola”.

Unimamme, voi cosa ne pensate di questa storia riportata su Aleteia?

Sicuramente questo prete non aveva il diritto di fare ciò che ha fatto, ma non pensate che anche i genitori della ragazzina siano responsabili, almeno in parte?

Noi vi lasciamo con un approfondimento sulle sedute spiritiche a scuola.