Parto: 5 motivi per cui è preferibile l’ossitocina alla pitocina
Il parto indotto prevede l’utilizzo di pitocina, una forma sintetica dell’ossitocina. Vediamo perché non è proprio la stessa cosa.
Il parto indotto prevede l’utilizzo di pitocina, una forma sintetica dell’ossitocina. Vediamo perché non è proprio la stessa cosa.
Le straordinarie e surreali immagini dei neonati ritratti dalla nota fotografa Anne Geddes.
Un giornalista del Washington Post, accorgendosi di avere la casa sporca, ha cominciato a riflettere se questa condizione avrebbe influito negativamente sul figlio.
Le meravigliose immagini di Ken Heyman, oggi 83enne, ritrovate dal suo agente in un archivio.
Dopo un cesareo è possibile, per una mamma, avere un parto vaginale. Ecco 5 consigli per ottenere maggiori chances.
Una simpaticissima galleria di immagini che celebrano il legame tra bambini e cani.
La storia della nascita di una bambina, Anahi, venuta al mondo in una maniera totalmente inattesa. Il racconto di una unimamma che vi farà emozionare.
Il “maternese” – il linguaggio della mamma al bambino – è molto importante per lo sviluppo del linguaggio del piccolo. A dirlo una ricerca americana.
Una famosissima ostetrica americana, Ibu Robin Lim, spiega in una lettera perché il clampaggio immediato del cordone ombelicale priverebbe i neonati di grandi benefici in termini di salute.
Genitori e figli sono già “programmati” per rispondere gli uni ai bisogni degli altri tramite connessioni neurali e ormonali.
Le parlamentari italiane a Montecitorio non hanno un nido dove lasciare i piccoli e non possono portarli con sé durante le sedute a differenza delle colleghe europee.
Secondo una ricerca le disparità di peso e dimensioni dei bimbi alla nascita dipendono dall’istruzione e dalla salute delle mamme e non dalle differenze etniche.
Come affrontare la depressione post partum? Attraverso l’aiuto di una figura professionale che aiuta la donna nel suo ruolo di madre direttamente a casa!
Perché i neonati piangono non appena si smette di portarli in piedi? A questa domanda cerca di rispondere una ricerca giapponese.
Abituare i bambini all’acqua può salvare loro la vita: è importante che imparino fin da piccolissimi a prendere confidenza in modo da non correre rischi più seri se non sanno nuotare.