Sopravvissuta all’aborto e salvata da un “angelo” cerca la sua mamma per anni

La storia di una donna che per metà della sua vita ha cercato la famiglia di origine.

 

Unimamme, oggi vi raccontiamo la straordinaria storia di una donna veramente fortunata ad essere qui con noi e che ha dovuto scoprire cose immaginabili su se stessa e la sua famiglia di origine.

Una donna ha cercato la mamma per 20 anni

Melissa Ohden, oggi quarantaduenne, ha trascorso metà della sua vita a rincorrere le sue origini, dopo aver scoperto di essere stata adottata e le incredibili circostanze della sua nascita.

La madre biologica di Melissa era molto giovane, appena diciannovenne, quando è rimasta incinta di un vecchio amico d’infanzia con cui era fidanzata, purtroppo i genitori di lei non approvavano in alcun modo la loro unione.

Poco dopo aver scoperto che la figlia era incinta la nonna ha organizzato l’aborto con infusione salina quando pensavano che la piccola fosse alla 20° settimana.

Si tratta di un vecchio metodo adottato in America e Regno Unito, poi caduto in disuso perché poco efficace.

Infatti Melissa è sopravvissuta. Questo ha fatto pensare ai medici che la bimba, in realtà fosse alla 31° settimana.

Stiamo parlando del 1997.

Così la mamma di Melissa è uscita dall’ospedale convinta di aver abortito la figlia.

“Era profondamente sedata e non pensava che fossi nata viva, le ci sarebbero voluti 30 anni per scoprire la verità”.

La piccola, creduta morta, è stata lasciata in una cesta e successivamente notata da un’infermiera, il suo “angelo, che ha sentito i suoi sussulti e l’ha condotta di corsa in terapia intensiva.

Secondo quanto riportato da un’altra infermiera la nonna di Melissa, che aveva voluto l’aborto, avrebbe invitato le infermiere a lasciare lì la bimba a morire.

Melissa ha avuto problemi respiratori e crisi di epilessia, tanto che i medici ritenevano che, anche se ce l’avesse fatta, avrebbe avuto problemi di vista, udito e sviluppo.

Invece niente di tutto questo è avvenuto.

A 3 mesi la piccola è stata adottata da Linda e Ron Cross che avevano già adottato un’altra bimba: Tammy.

Successivamente i genitori hanno avuto un maschietto: Dustin.

A 14 anni Melissa ha saputo come fosse venuta al mondo, in lei si sono mescolati angoscia, paura e senso di colpa.

Durante l’adolescenza ha dovuto affrontare bulimia e problemi di alcol. Infine da quando aveva 20 anni ha iniziato a cercare la madre biologica.

Dai documenti ospedalieri ha saputo che viveva nella stessa città del padre e ha cercato di mettersi in contatto con lui, purtroppo 6 mesi dopo ha saputo che era morto.

Quando infine ha avuto 36 anni un cugino dalla parte della mamma ha saputo che Melissa stava disperatamente cercando di mettersi in contatto con la madre biologica e così l’ha aiutata.

Quando lei e la mamma si sono incontrate si sono abbracciate e hanno pianto molto.

La madre di Melissa ha detto che si sentiva derubata di sua figlia.

Melissa però, che adesso ha un marito e due figlie piccole, ha imparato a perdonare la madre e la nonna ormai morta.

Ha anche scoperto di avere 2 sorellastre.

Per fortuna, nel caso di Melissa, la sua storia si è conclusa con una riconciliazione.

Voi cosa ne pensate della storia raccontata sul Mirror?

Noi vi lasciamo con la testimonianza della bimba che non ha voluto morire.

 

Firma: Maria Sole Bosaia

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